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Coppa America: Eolo beffa la grande sfida tra Alinghi5 e USA, il video
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Monday, August 02, 2010 Autore: Michele Tognozzi
Valencia, Spagna- Come sempre è il vento a render lieti o delusi i marinai. Facendosi beffe dei 200 milioni di dollari spesi da Bmw Oracle e da Alinghi per questa sfida, dei 900 giornalisti accreditati da 37 paesi, dei milioni di spettatori che alle 10 del mattino erano davanti alla televisione o a Internet, Eolo oggi ha deciso che la XXXIII America's Cup doveva iniziare con un nulla di fatto. Dopo tanta attesa è un po' come andare in bianco dopo una serata con l'amata inseguita per anni. Una giornata surreale, che abbiamo vissuto da un gommone del team americano, con cui siamo usciti fino a 27 miglia da Valencia.



Alinghi5 naviga a vela intorno a un inattivo USA durante le ore di attesa di oggi al largo di Valencia

Lì, a 39 gradi 22 primi e 52 secondi di latitudine Nord e a 0 gradi 15 primi e 85 secondi di longitudine Est, si sarebbe dovuta trovare, secondo il chairman del Comitato di Regata Harold Bennett la partenza della prima regata in base al vento previsto per la giornata. Avrebbe dovuto essere un SSW sui 5-8 nodi. Invece niente. Come è naturale con il cielo coperto in inverno, Eolo si disponeva secondo gli umori di ogni nube di passaggio, orientandosi prima da Sud Sud Ovest sui 6-9 nodi sottocosta, scomparendo nella fascia intermedia e tornando da Sud Est, ma con potenza infima, 2-4 nodi al massimo, 25 miglia al largo, dove appunto si trovava la mini flotta (contate una sessantina di barche): il defender Alinghi5, lo sfidante USA, le barche del Comitato di Regata, quelle media, quelle vip, degli ospiti, il gommone di Luna Rossa con un interessatissimo Patrizio Bertelli a bordo, quello di TeamOrigin, di team New Zealand, quelle della sicurezza, della Guardia Civil, il Rising Sun megayacht di Larry Ellison (dove il quarto uomo più ricco del mondo e armatore di USA soggiorna qui a Valencia) e, nota assoluta di merito, un Bavaria 46 con targa alicantina, giunto chissà come nel mezzo del nulla. Per esserci, a 6,5 nodi di media, sarà uscito dal porto alle 5 del mattino. Complimenti per la tenacia e le capacità di navigazione.



In questa foto la schermata del cartografico della nostra imbarcazione, con la posizione (scafo nero) di dove si trovava l'ipotetica linea di partenza, a 27 miglia da Valencia. Il cursore (croce bianca) indica dove si sarebbe trovata la boa di bolina con il vento da SE che abbiamo trovato: a ben 45 miglia da Valencia e più vicina a Ibiza.

Già, perchè trovare i due contendenti in un mare grigio come il cielo che lo sovrastava non è stato per niente facile. A 30 nodi il nostro gommone ci ha messo un'ora buona. Mentre provedevamo verso ENE, supponendo che il Comitato facesse quello che ha fatto, ovvero seguisse delle previsioni rilevatesi poi errate, non sono mancati gommoni, barche e barchette che vagavano per il mare alla ricerca del mostro alato e della barca dell'Uomo Ragno. Con 5 miglia di visibilità, telefonini che non prendono, mancanza di coordinate e nessun riferimento la posizione dei duellanti non era facile da individuare. Poteva anche capitare di sfiorarli di qualche miglio, senza vederli. Per fortuna quei palazzi di 21 e 17 piani che sono rispettivamente gli alberi di USA e Alinghi hanno alla fine rivelato la loro posizione nella foschia. Surreale e maledettamente complicato questo Deed of Gift Match. Eravamo a 27 miglia da Valencia, con il vento da Sud Est che c'era in loco la boa di bolina sarebbe stata posizionata a 45 miglia dal porto, ovvero davvero più vicina a Ibiza che a Valencia. Fatto che nei giorni scorsi era oggetto di battute in sala stampa ma che, invece, è una concreta realtà.

In questo nostro video il riepilogo della prima giornata della 33AC:




Gestire questa Coppa sarà difficilissimo. In costa, sia all'andata che al ritorno, il vento c'era, fino anche a 10 nodi. Ma averlo disteso su un'area così ampia, lunga 20 miglia e vasta 450 miglia quadrate, è come pretendere di trovare un leopardo dalla pelle senza macchie. "Questa è Valencia in inverno, ragione per cui noi avevamo proposto Ras Al Khaimah, dove il vento è costante", ha detto al rientro Ernesto Bertarelli togliendosi forse un sassolino dalle scarpe. Il Comitato di Regata si è praticamente trovato posizionato tra due flussi di vento, in costa da SSW e al largo da SE. I tempi sono ristretti, per arrivare sul posto ci vuol tempo. Non è come posizionare due boe al largo di Portofino. 27 miglia, come da Fiumicino a Riva di Traiano. Impossibile pensare che con cielo coperto e vento leggero Eolo abbia una sua coerenza. Dovremo sperare nelle belle giornate valenciane, con cielo terso e vento da terra oppure in un piccolo fronte ma con non più di 12 nodi, per non avere troppa onda. Non sarà facile.

Quando si sono alzati 4 nodi di vento, Alinghi5 ha subito issato il genoa e ha provato una bolina con un paio di virate, navigando per qualche minuto anche sollevato sullo scafo sottovento a 16-17 nodi di velocità. Una sfida psicologica a USA, che in tali condizioni non riuscirebbe sicuramente a sollevarsi su un solo scafo con conseguente maggior attrito. Consapevole di ciò, USA si è guardato bene dallo staccare il cavo di traino e per tutta la giornata è rimasto inattivo. Alle 13:35 il Comitato di Regata ha issato le bandiere Intelligenza su A, che significano annullamento delle regate di giornata.

Domani era giornata off. Regata 1 è quindi ora in programma per mercoledì 10 febbraio, sempre alle ore 10. Per domani il vento sembra essere discreto mentre per mercoledì la situazione è ancora incerta. Il meteorologo di Bmw Oracle Chris Bedford parla di un flusso da NE domani e per mercoledì di un po' d'onda residua sempre da NE e una probabile brezza da NW consigliando però "di tenere le dita incrociate".

"Il vento era molto leggero", ha detto il navigatore di Alinghi Juan Vila. "Abbiamo avuto qualche raffica fino a 6 nodi, che però non è durata a lungo. La direzione inoltre era molto variabile, per lo più da Ovest, ma non abbastanza per una sfida imparziale. Le previsioni per il prosieguo della giornata non sembravano essere confortanti, quindi penso che la decisione di non regatare oggi sia stata giusta".

Il team meteo di Alinghi aveva previsto per oggi vento intorno ai 10 nodi, ma il passaggio del fronte freddo ha sconvolto le previsioni.

"Davanti al fronte freddo c'era un leggero vento di gradiente da Sud con molte nuvole e anche rovesci ha detto Jack Katzfey, meteorologo del team. "Le montagne di Valencia hanno frenato il vento e bloccato ogni possibilità di uno sviluppo del flusso d'aria. Il vento sarebbe dovuto diminuire, ma non quanto poi in realtà è successo”.

Così Harold Bennett (NZL), chairman del Comitato di Regata:
“Naturalmente è molto deludente cominciare così, senza che le condizioni che aspettavamo stamattina si siano materializzate. In alcuni momenti eravamo lì seduti senza praticamente una bava di vento. E' un autentico peccato. Ma tale decisione non ha causato problemi con i team. Ho parlato con i meteorologi di entrambi i team e con gli stessi regatanti prima di prendere tale decisione e tutti sono stati d'accordo nel riternerla la decisione giusta".

www.americascup.com

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