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Coppa America: l'ala di USA domina Alinghi5 nella prima regata
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2/12/2010 Autore: Michele Tognozzi
Valencia, Spagna- Maggior velocità e miglior angolo, sia in bolina che in poppa. Il sogno di ogni velista tramutato in splendida realtà dal team di Russell Coutts e Larry Ellison. La fantanave di Batman/James Spithill strapazza il catamarano dell'Uomo Ragno in modo devastante. Già il primo fotogramma fa capire come andrà a finire. James Spithill fa puggiare il suo USA al massimo della velocità entrando nel box di partenza, con il trimarano che, sollevato su uno scafo, vola a 25 nodi contro l'Alinghi davvero come un cormorano su un pesce a fior d'acqua. Non c'è scampo. Il defender non riesce a incrociare neanche con la Entry Line, troppa differenza di velocità. E lì non può che andare in dial up orzando, ma la virata arriva un paio di secondi in ritardo (conta il passaggio del boma) e John Kostecki, tattico di Bmw Oracle sventola la bandiera giallo rossa Y. I giudici accordano la penalità.

La penalità per Alinghi in partenza



Alinghi riesce comunque a partire meglio accelerando per primo



Nonostante la partenza migliore di Alinghi che, dopo aver rimediato la penalità era riuscito ad accelerare per primo andando a strambare in velocità attorno al pin e partire mure a sinistra, USA ha subito dimostrato maggior angolo in bolina. Vista all'opera, l'ala rigida alta 68 metri è stupefacente, così come la stabilità del trimarano sollevato su uno scafo solo è pari all'efficacia di un siluro che scorre nell'acqua andando a colpire il defender che accusa il colpo.



Il momento del sorpasso nella prima bolina, con USA che riesce a navigare più alto e più veloce di 1,5-2 nodi rispetto ad Alinghi

Chi sa di vela ha ora il dubbio che la XXXIII Coppa America sia già finita. Si è regatato con vento tra i 5 e i 10 nodi, le condizioni in teoria preferite da Alinghi e invece era il challenger ad apparire più fluido, più solido, capace di manovrare meglio e in velocità. Il budget senza limiti di Larry Ellison (che ripetiamo spende per questa Coppa 200 milioni di dollari, che equivalgono in proporzione alla sua ricchezza a quanto uno di noi spenderebbe per una cena in un ristorante di lusso) ha dato mano libera agli ingegneri di Bmw Oracle, tra cui gli italiani Mario Caponnetto e Claudio Cairoli, che hanno creato un manufatto eccezionale. Un'ala alta 68 metri e pesante 3500 chilogrammi che, con i 9 flap indipendenti, ha dato un'anticipazione di cosa potrebbe essere la vela tra dieci anni. Impressionante la capacità di cavalli supplementari in grado di compensare il maggior dislocamento del trimarano. La sua portanza consente una stabilità mai vista in un mezzo a vela. James Spithill nel suo loculo da timoniere che, con movimenti impercettibili della ruota, guidava la fantanave dava davvero un'impressione di potenza mai vista. Sembrava davvero il pilota di un'astronave da battaglia lanciato negli spazi siderali.



USA gira la boa di bolina con 3:21 su Alinghi5

Alinghi ha tagliato la linea con 1:27 di vantaggio su USA, rimasto fermo prua al vento, poi è stato un calvario, con una barca ipertecnologica che sembrava invece già un lustro indietro all'altra che era sempre più alta e più veloce. Solo per un momento, a metà della prima bolina, Alinghi ha trovato un vento migliore a destra e ha ridotto un po' le distanze, ma poi l'ala di USA, la pelle di USA, il timone di Spithill, la maggior lunghezza degli scafi laterali su cui il challenger era perennemente sollevato, hanno scavato un fossato largo prima 1000, poi 2000 e infine anche 3000 metri con il defender.

Anche nella poppa USA scende meglio, Bertarelli orza continuamente per cercare di prodursi il vento apparente che gli consente di scendere. Il risultato è una continua S poco pronunciata mentre USA naviga dritto come un coltello che taglia il mare valenciano. Non è colpa di Bertarelli, è USA che è un'astronave, stabile e potente.



La chiave tecnica di regata 1: USA naviga più alto e veloce di Alinghi5 che, seppur partito avanti, non avrà scampo. Foto Borlenghi/Alinghi

All'arrivo Alinghi5 esegue la penalità ma lo fa male arrivando a totalizzare un ritardo di 15:28. Ma ciò che più conta è che, almeno oggi, l'ala di Bmw Oracle Racing andava decisamente di più.

Dichiarazione di James Spithill:
"Abbiamo fatto un ottimo lavoro dato che siamo stati in grado di dargli una penalità dato che erano davvero molto vicini. Ma poi siamo rimasti bloccati controvento e ho cercato di virare ma siamo rimasti stoppati. Non sono riuscito a girare dalla parte che volevo. Ma a parte ciò i ragazzi hanno fatto uno splendido lavoro mettendoci in una posizione molto buona. Ho sempre pensato che se fossimo riusciti a sollevarci su un solo scafo saremmo stati più veloci in bolina ma sinceramente sono molto sorpreso delle nostre prestazioni in poppa. In poppa abbiamo deciso di usare un Code 0 che si è rivelata la vela migliore. Kostecki e Plazzi hanno fatto un ottimo lavoro trovando alla perfezione le layline".

www.americascup.com

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