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	<title>Farevela</title>
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	<description>la vela online</description>
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		<title>VolvoOceanRace: il &#8220;bang&#8221; della bolina nel Mar Cinese, un video su come si vive a bordo dei Volvo 70 in tali condizioni</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 16:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tognozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stretto di Luzon, Taiwan- Bang&#8230; bang&#8230; bang&#8230; Immaginate di essere dentro una scatola di carbonio lunga una dozzina di metri che da tre giorni, a una media di un colpo ogni 5 secondi, freme, trema e geme ogni volta che un&#8217;onda la percuote. E&#8217; quello che sta succedendo ai sei Volvo 70 dalla partenza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stretto di Luzon, Taiwan- Bang&#8230; bang&#8230; bang&#8230; Immaginate di essere dentro una scatola di carbonio lunga una dozzina di metri che da tre giorni, a una media di un colpo ogni 5 secondi, freme, trema e geme ogni volta che un&#8217;onda la percuote. E&#8217; quello che sta succedendo ai sei Volvo 70 dalla partenza di questa quarta tappa della Volvo Ocean Race. Frazione che dovrebbe portare barche e uomini ad Auckland dopo 5.000 miglia di mare, ovvero verso sud est, ma che invece vede le prue ancora dirigere verso nord est. Eh sì, succede spesso nel giro del mondo: per avere la velocità migliore il vento bisogna andare a cercarselo dove c&#8217;è, e in questo caso, passata la burrasca che ha reso il Mar Cinese Meridionale un gigantesco frullatore con lavatrice incorporata, occorre navigare ancora in bolina mure a dritta verso Taiwan, l&#8217;isola che i sei Volvo 70 doppieranno nella serata di oggi, dopo non poche pene. Un bang dopo l&#8217;altro, come dimostra benissimo questo video appena arrivato da Telefonica:</p>
<p><iframe width="610" height="343" src="http://www.youtube.com/embed/t7R-_9aJTjw?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&#8220;Banging&#8221; lo hanno soprannominato i velisti del giro del mondo. In effetti, a vederli, mentre l&#8217;immagine trema per il suddetto impatto dello scafo con la milionesima onda cinese, non deve essere proprio una situazione comoda. Ma se lo fosse, evidentemente, non sarebbe la Volvo Ocean Race, la più estrema e dura regata del pianeta. Per cui, i nostri 66 amici si armano di pazienza e, bang dopo bang, provano a studiare una strategia per uscire dal frullatore. Quando i bang sono più forti, come nel primo giorno di questa tappa, allora il primo pensiero va agli dei, invocati per evitare che il carbonio si spacchi all&#8217;ennesimo impatto. &#8220;Pensi che ogni colpo sia quello decisivo&#8221;, dicono i marinai della Volvo, &#8220;ma poi ti ci abitui&#8221;.</p>
<div id="attachment_7020" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/9f2d42f2-f583-42d6-8dff-faa337148b5a_640x480.jpg" rel="lightbox[7019]"><img class="size-full wp-image-7020" title="9f2d42f2-f583-42d6-8dff-faa337148b5a_640x480" src="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/9f2d42f2-f583-42d6-8dff-faa337148b5a_640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Xabi Fernandez nel pozzetto di Telefonica. Foto Fructuoso</p></div>
<p>Ed ecco Xabi Fernandez, l&#8217;alter ego dello skipper Iker Martinez, oro olimpico e veterano di due giri del mondo, che dalla sua cuccetta dice &#8220;Beh&#8230; quacosina abbiamo dormito&#8230; ora si è calmato un po&#8217; però sì che ci ha sbatacchiato sin&#8217;ora&#8230; <em>bueno</em>, qui sotto si sta bene&#8230; banging, banging&#8230; che cos&#8217;é? Sono le botte che si prendono, che non smettono mai. Però speriamo di uscire presto da qui e che comincino a migliorare le cose&#8221;.</p>
<p>Una situazione che inizia a snervare gli equipaggi. Ken Read, skipper di Puma (che pian piano si è riportato sotto alla flotta), dice: “Non vediamo l’ora di uscire da questo posto il prima possibile. Ne abbiamo avuto abbastanza di bolinare&#8221;.</p>
<p>Mike Sanderson di Sanya: “Siamo contenti della nostra posizione. Siamo partiti da Sanya con un piano, il salto a destra del vento ci ha dato una mano. Quindi tutto bene, siamo veloci e felici di essere qui. L’attraversamento dello stretto sembra molto complicato. Ci sarà da decidere quanto spingersi a est prima di far rotta a sud verso l’Equatore, quanta strada si è disposti a percorrere in più e quanto spingersi a est. Al momento sembra dura, con angoli molto stretti, che in poche parole significa qualche giorno ancora di bolina o di lasco stretto.”</p>
<p>Chris Nicholson descrive le onde molto ripide e le pericolose cadute nel cavo: “Non è un grosso problema con la luce del giorno, perché si riesce a evitarle, addolcendo l’impatto, ma durante la notte è molto più difficile&#8221;.</p>
<div id="attachment_7021" class="wp-caption alignnone" style="width: 618px"><a href="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/m12652_crop18_608x404_1329922141824A.jpg" rel="lightbox[7019]"><img class="size-full wp-image-7021" title="m12652_crop18_608x404_1329922141824A" src="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/m12652_crop18_608x404_1329922141824A.jpg" alt="" width="608" height="404" /></a><p class="wp-caption-text">Azzam in bolina contro le onde del Mar Cinese Meridionale. Foto Dana</p></div>
<p>Ian Walker, skipper di Abu Dhabi Ocean Racing: “Dobbiamo timonare “intorno” alle onde. E’ un postaccio, almeno per navigare di bolina. Speriamo che fra un centinaio di miglia questa situazione finisca e si possa liberarsene una volta per tutte. Sono felice che non ci siano 40 nodi, come avrebbe potuto essere. Ci aspettiamo che il vento cali di molto, ma spero che il mare si calmi prima, in caso contrario non sarà facile andare avanti&#8221;.</p>
<p><iframe width="610" height="343" src="http://www.youtube.com/embed/9M7KBDi0Z4o?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Al rilevamento delle 19UTC di oggi la situazione è quanto mai aperta. La flotta sta facendo letteralmente il &#8220;pelo&#8221; alla punta meridionale di Taiwan. Puma si è rifatto sotto. Tra le barche che erano state più &#8220;basse&#8221; (Camper, Abu Dhabi e Sanya) ed erano quelle più vicine al nuovo waypoint (in Nuova Zelanda&#8230; con atolli tropicali, isole vulcaniche, calme equatoriali, venti portanti nel mezzo&#8230;) il solo Camper sembra essere riuscito a restare nel vento e continua a condurre dopo essere stato il primo a uscire dal Mar Cinese Meridionale: Camper ha 4,3 miglia su Groupama Azzam e 6,9 su Telefonica, che ha trovato vento lungo la costa dell&#8217;isola. Seguono Abu Dhabi a 20,3, Puma a 22,3 e Sanya a 24,8. Come dire&#8230; tutto da rifare. Tra poco qualcuno dovrà pur dirigere a SE, visto che sulla prua prima c&#8217;era l&#8217;isolona di Taiwan e ora c&#8217;è l&#8217;immenso Oceano Pacifico. Non sarà facile decidere il momento migliore per farlo, anche perché per una mezza giornata il vento sembra davvero poco e quindi, nel Pacifico Orientale si dovrà puntare a ovest prima di scendere verso Aotearoa&#8230; Ma che diamine, dov&#8217;è andata a finire la Nuova Zelanda?</p>
<p><a href="http://www.volvooceanrace.com">www.volvooceanrace.com</a></p>
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		<title>Extreme Sailing Series, il 2012 scatta dall&#8217;Oman con sette team in regata dal 28 febbraio</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tognozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Muscat, Oman- Scatta ancora una volta da Muscat, in Oman, il primo Act delle 2012 Extreme Sailing Series 2012. I team iscritti si stanno già allenando da due settimane. Nel frattempo gli organizzatori del circuito stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli per assicurarsi che gli 8 eventi, che caratterizzeranno il circuito quest’anno, siano accessibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Muscat, Oman- Scatta ancora una volta da Muscat, in Oman, il primo Act delle 2012 Extreme Sailing Series 2012. I team iscritti si stanno già allenando da due settimane. Nel frattempo gli organizzatori del circuito stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli per assicurarsi che gli 8 eventi, che caratterizzeranno il circuito quest’anno, siano accessibili al pubblico dal vivo o sul web.</p>
<div id="attachment_7035" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/K2F6842.jpg" rel="lightbox[7034]"><img class="size-full wp-image-7035 " title="_K2F6842" src="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/K2F6842.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;Extreme 40 Oman Air</p></div>
<p>Non ci sarà Luna Rossa, vincitrice delle EXSS 2011 e in piena campagna per la 34th America&#8217;s Cup, e il numero degli Extreme 40 è al momento ridotto a 7, visto che anche Artemis ed ETNZL si stanno concentrando sulla Coppa, ma la flotta è comunque di altissimo livello:</p>
<p>Alinghi, SUI, skipper Ernesto Bertarelli</p>
<p>GAC Pindar, GBR, Ian Williams</p>
<p>Groupe Edmond de Rotschild, FRA, Pierre Pennec</p>
<p>Oman Air, OMAN, Morgan Larson</p>
<p>Red Bull Sailing Team, AUT, Roma Hagara</p>
<p>The Wave Muscat, OMAN, Leigh McMillan</p>
<p>ZouLou, FRA, Erick Maris/Loick Peyron (per 3 Act)</p>
<p>Il circuito sta inaugurando la sua sesta stagione e la formula delle regate ‘stile stadio’, cuore delle Extreme Sailing Series, si sta dimostrando più vincente che mai. La copertura live dell’evento sarà disponibile online, le competizioni vedranno in palio premi eccezionali, le applicazioni per iPhone, iPod Tpouch e iPad sono state implementate, la possibilità di seguire l’azione attraverso la Live Race Console che fornisce tutte le informazioni di rilievo in un unico portale, permetteranno ai fan di tutto il mondo di essere al centro dell’azione.</p>
<p>Otto le tappe. Dopo Muscat (28 febbraio-2 marzo), il circuito EXSS proseguirà a:</p>
<p>Qingdao, Cina, 17-20 aprile</p>
<p>Istanbul, Turchia, 7-10 giugno</p>
<p>Porto, Portogallo, 5-8 luglio</p>
<p>Cardiff, UK, 30 agosto-2 settembre</p>
<p>Trapani, 13-16 settembre</p>
<p>Nizza, Francia, 18-21 ottobre</p>
<p>Brasile, 29 novembre-2 dicembre</p>
<p><a href="http://www.extremesailingseries.com">www.extremesailingseries.com</a></p>
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		<title>Scozia: il porto turistico di Oban cambia gestione</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maselli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Kerrera, Scozia- Il nuovo marina Oban, sorto sull’isola di Kerren sulla costa occidentale della Scozia, è stato acquistato dalla società The North Ledaig Co Ltd. Conta 115 ormeggi. Confermata nella posizione di direttore delle operazioni Sue Deacon, che per cinque anni ha gestito la struttura portuale. A ricoprire i ruoli chiavi nell’amministrazione sarà però una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Kerrera, Scozia- Il nuovo marina Oban, sorto sull’isola di Kerren sulla costa occidentale della Scozia, è stato acquistato dalla società The North Ledaig Co Ltd. Conta 115 ormeggi.</p>
<p>Confermata nella posizione di direttore delle operazioni Sue Deacon, che per cinque anni ha gestito la struttura portuale. A ricoprire i ruoli chiavi nell’amministrazione sarà però una famiglia: Peter Weir, amministratore delegato, sua moglie Katy, segretaria, e il loro figlio Tim, nuovo responsabile allo Sviluppo.</p>
<p><a href="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/News_Oban-Marina_foto.jpg" rel="lightbox[7026]"><img class="alignnone size-full wp-image-7028" src="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/News_Oban-Marina_foto.jpg" alt="" width="640" height="394" /></a></p>
<p>Con queste parole i due coniugi Weir hanno raccontato la loro attività manageriale precedente: “Abbiamo trasformato il North Ledaig Caravan Park in una struttura più accogliente e familiare, costruito su un’idea non di commercializzazione, ma di più servizi offerti al pubblico, valorizzando le bellissime spiagge e la vista panoramica su Mull”.</p>
<p><a href="http://www.obanmarina.com">www.obanmarina.com</a></p>
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		<title>Ecco la nuova Audi Azzurra per il circuito TP52 del 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tognozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
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		<description><![CDATA[Valencia, Spagna- E&#8217; uscita oggi dal cantiere King Marine di Valencia la nuova Azzurra Audi, il TP52 con cui il team italo-argentino di Alberto Roemmers prenderà parte al circuito TP52 nato dalle ceneri dell&#8217;Audi MedCup. Si tratta del quarto TP52 costruito da Roemmers, ma il primo affidato al disegno dello studio spagnolo Botin &#38; Partners. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valencia, Spagna- E&#8217; uscita oggi dal cantiere King Marine di Valencia la nuova Azzurra Audi, il TP52 con cui il team italo-argentino di Alberto Roemmers prenderà parte al circuito TP52 nato dalle ceneri dell&#8217;Audi MedCup. Si tratta del quarto TP52 costruito da Roemmers, ma il primo affidato al disegno dello studio spagnolo Botin &amp; Partners. Audi Azzurra, che regata per lo Yacht Club Costa Smeralda, sarà anche l&#8217;unica barca nuova del 2012 nella classe TP52.</p>
<p>Ecco la prima foto dello scafo mentre lascia il cantiere King Marine:</p>
<div id="attachment_7010" class="wp-caption alignnone" style="width: 620px"><a href="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/IMG_6127b.jpg" rel="lightbox[7009]"><img class="size-large wp-image-7010" title="IMG_6127b" src="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/IMG_6127b-1024x683.jpg" alt="" width="610" height="406" /></a><p class="wp-caption-text">Lo scafo del nuovo TP52 Audi Azzurra esce dal cnatiere King Marine di Valencia</p></div>
]]></content:encoded>
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		<title>America&#8217;s Cup: ecco dove si faranno le regate a San Francisco nell&#8217;estate 2013, Le prime foto degli scafi dell&#8217;AC72 di Oracle in costruzione</title>
		<link>http://www.farevela.net/2012/02/22/americas-cup-ecco-dove-si-faranno-le-regate-a-san-francisco-nellestate-2013/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=americas-cup-ecco-dove-si-faranno-le-regate-a-san-francisco-nellestate-2013</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tognozzi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[percorsi AC a San Francisco]]></category>

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		<description><![CDATA[San Francisco, USA- Si svolgeranno tra il Golden Gate, l&#8217;isola di Alcatraz e il Bay Bridge le regate della Louis Vuitton Cup e Ameroca&#8217;s Cup 2013 a San Francisco. Si tratterà di un percorso a bastone con partenza e arrivo al lasco, la cui esatta collocazione dipenderà ovviamente dal vento. Lo ha rivelato ieri AC [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>San Francisco, USA- Si svolgeranno tra il Golden Gate, l&#8217;isola di Alcatraz e il Bay Bridge le regate della Louis Vuitton Cup e Ameroca&#8217;s Cup 2013 a San Francisco. Si tratterà di un percorso a bastone con partenza e arrivo al lasco, la cui esatta collocazione dipenderà ovviamente dal vento. Lo ha rivelato ieri AC Race Management, specificando che sono stati raggiunti accordi con la Guardia Costiera, per regolamentare al meglio il traffico nella Baia durante i giorni di regata.</p>
<div id="attachment_6995" class="wp-caption alignnone" style="width: 620px"><a href="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/SF_2013_Race_Course.jpg" rel="lightbox[6994]"><img class="size-large wp-image-6995" title="SF_2013_Race_Course" src="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/SF_2013_Race_Course-1024x628.jpg" alt="" width="610" height="374" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;area di regata con il percorso della 34AC rivelato ieri da ACRM. A sinistra il Golden Gate, a sud la shoreline di San Francisco, a nord Alcatraz e a destra il Bay bridge.</p></div>
<p>Ricordiamo che la Louis Vuitton Cup inizierà il 4 luglio 2013, mentre la Coppa America vera e propria sarà in programma dal 7 al 22 settembre 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Oracle apre le porte del suo AC72</strong></p>
<p>Durante il media day di ieri a San Francisco, Oracle Racing ha &#8220;aperto le porte&#8221; della sua mega base al Pier 80 ad alcuni giornalisti locali, a cui sono state mostrate alcune fasi del processo di laminazione di uno dei due semiscafi del primo AC72 in costruzione. <a href="http://norcalsailing.com/entries/2012/02/21/oracleracing.html#.T0TgEF3e6U_">Il sito Norcalsailing.com pubblica alcune foto</a>. Eccole:</p>
<div id="attachment_7004" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><a href="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/0163mouldtent.jpg" rel="lightbox[6994]"><img class="size-full wp-image-7004" title="0163mouldtent" src="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/0163mouldtent.jpg" alt="" width="480" height="355" /></a><p class="wp-caption-text">La tenda all&#39;interno della base di Oracle al Pier 80 che ospita la costruzione di uno dei semiscafi. il metodo costruttivo è quello tradizionale con giunzione su flangia verticale.</p></div>
<div id="attachment_7005" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><a href="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/1430mould.jpg" rel="lightbox[6994]"><img class="size-full wp-image-7005" title="1430mould" src="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/1430mould.jpg" alt="" width="480" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Un&#39;immagine ravvicinata del mezzo scafo. Una volta completato sarà cotto in un forno per fissare la resina. I due semiscafi saranno uniti per formare uno scafo completo.</p></div>
<p>L&#8217;AC72 di Oracle Racing è in costruzioni in tre località diverse: il Pier 80 a San Francisco, Core Builders Composites in Nuova Zelanda e le Janicki Industries nei pressi di Seattle. Il varo è previsto subito dopo il 1 luglio 2012.</p>
<p>Nel frattempo a Valencia sono uscite <a href="http://www.riggingnews.blogspot.com/2012/02/out-of-shed.html">dal cantiere alcune sezioni dell&#8217;ala</a> dell&#8217;AC72 di Artemis.</p>
<p><a href="http://www.americascup.com">www.americascup.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Invernali: Tigullio verso la conclusione</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tognozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lavagna- Dopo due rinvii a causa del maltempo, si riparte dalla situazione dello scorso 15 gennaio alla XXXVI edizione del Campionato Invernale Golfo del Tigullio, che vivrà il suo epilogo nel prossimo fine settimana nelle acque di Lavagna. Si potranno effettuare sino a due prove sabato ma non più di una, per regolamento, domenica, al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavagna- Dopo due rinvii a causa del maltempo, si riparte dalla situazione dello scorso 15 gennaio alla XXXVI edizione del Campionato Invernale Golfo del Tigullio, che vivrà il suo epilogo nel prossimo fine settimana nelle acque di Lavagna. Si potranno effettuare sino a due prove sabato ma non più di una, per regolamento, domenica, al termine della quale si terrà la cerimonia di premiazione. Una novità: per l’ultimo atto dell’Invernale, arriva la cinquantesima barca iscritto. E’ Vitamin-A di Andrea La Corte, proviene da Marina di Pisa. Tornando alle regate, le previsioni meteorologiche lasciano intravedere la possibilità che sabato mattina, a partire dalle 9, ci sia vento leggero da sud.  “Confidiamo nella possibilità di gareggiare due volte sabato, in tal caso le classifiche potrebbero subire importanti cambiamenti – spiega il deus ex machina Franco Noceti &#8211; I giochi sono ancora aperti, dopo oltre un mese di stop gli equipaggi più che mai determinati a raggiungere la migliore posizione”.</p>
<div id="attachment_7015" class="wp-caption alignnone" style="width: 620px"><a href="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/bolina1.jpg" rel="lightbox[7014]"><img class="size-large wp-image-7015" title="bolina1" src="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/bolina1-1024x682.jpg" alt="" width="610" height="406" /></a><p class="wp-caption-text">In regata nel Golfo del Tigullio</p></div>
<p>Danish Lady (Piergiorgio Ravaioni) è in testa alle classifiche generali IRC ed ORC dopo la quinta e sesta prova dello scorso 15 gennaio. Nella classe ORC Low Noise (Giuseppe Giuffrè)  e Timeriesci (Luca Lualdi) daranno sicuramente filo da torcere sino alla conclusione della competizione. Diversamente, nell’IRC Ravaioni scava un solco significativo tra la propria imbarcazione ed i suoi inseguitori, Sea Whippet (Carla Ceriana d’Albertas) e Just a Joke (Marcello Maresca). Nella classe Libera, Jeniale! (Massimo Rama) ha tre punti di vantaggio su J Bes (Alberto Garibotto, seguito a distanza da Montpres (Paolo Montedonico).</p>
<p>Classe per classe, ecco la situazione attuale nelle prime tre posizioni. ORC 1: Danish Lady, Timeriesci, Farr Marmo (Alberto Franchi). ORC 2: Minus Quam X (Walter Pizzoli), Lunatica II (Domenico Vercellotti), Chestress3 (Giancarlo Ghislanzoni) . ORC 3: Low Noise, Sea Whippet, Aia De Ma (Luca Olivari). ORC 4: Ala Bianca (Camillo Capozzi), Tomira (Francesco e Mietta Gandolfi), Falco (Adelaide Giromella). IRC 1: Danish Lady, Timeriesci, Mandolino (Martino Orombelli). IRC 2: Smigol (Federico Piccini), Chestress3, Minus Quam X. IRC 3: Sea Whippet, Just a Joke, Low Noise. IRC 4: Ala Bianca, Chica (YC Chiavari), Brainstorm (Stefano Mosca).</p>
<p>Quest’anno il Campionato Invernale Golfo del Tigullio, organizzato dal Comitato Circoli Velici del Tigullio in collaborazione con il Comune di Lavagna e la Porto di Lavagna spa, conferma le partnership con Quantum Sail Design Group Italia e XYachts ed è affiancato, per la prima volta, da Santandrea, marchio di Gabetti Property Solutions Agency .</p>
<p><a href="http://www.circolivelicitigullio.it">www.circolivelicitigullio.it</a></p>
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		<title>Altura per due a Pescara, seconda prova</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tognozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altura/Monotipi]]></category>
		<category><![CDATA[Regate]]></category>
		<category><![CDATA[altura Pescara]]></category>

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		<description><![CDATA[Pescara- Domenica si è svolta la seconda prova della III edizione della PESCARAPER2 valida come Campionato Zonale Double Handed IX Zona FIV organizzato dal Circolo Velico La Scuffia di Pescara. Dopo lo stop obbligato del 5 Febbraio a causa delle condizioni meteo avverse, i partecipanti alla 3^ edizione di “PescaraPerDue” sono tornati in mare regatando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pescara- Domenica si è svolta la seconda prova della III edizione della PESCARAPER2 valida come Campionato Zonale Double Handed IX Zona FIV organizzato dal Circolo Velico La Scuffia di Pescara.</p>
<p>Dopo lo stop obbligato del 5 Febbraio a causa delle condizioni meteo avverse, i partecipanti alla 3^ edizione di “PescaraPerDue” sono tornati in mare regatando sul tradizionale percorso a triangolo di 7.5 miglia, distanza coperta questa volta sia per le Vele Bianche, che per le Gran Crociera e Crociera-Regata, a causa di una riduzione di persorso necessaria a determinare il completamento della prova di giornata per questi ultimi due raggruppamenti.</p>
<p>Ancora una volta &#8220;MAN&#8221; di Bartolomeo-P.Bucciarelli conquista “Line Honours” e primo posto in classe Crociera/Regata, davanti a &#8220;VAG&#8221; armato da I.Petrelli e condotto da Sanfrancesco e W.Mescaretti e &#8220;MAYFLOWER&#8221; il Solaris 36OD di F. Cosentino-P.Petrelli.</p>
<p>In classe GranCrociera &#8220;ROSSA&#8221; di Cassano-Sputore  la spunta su “JOSEPHINE” Bavaria 42C di F. Rossi &#8211; F.Cupido, e “BARBALANDRA” di Galleota-Ciccozzi</p>
<p>Tra le Vele Bianche “GRAND FATHER” di Mazziotti e Rinaldi soprende tutti e si posiziona in testa davanti ad “UNCA TRI” di M. Bovani-P.Bovani  e “LETITIA II” armata da Spezzaferro.</p>
<p>Prossimo appuntamento con la PESCARAPER2 è la prova di recupero in data 11 marzo 2012.</p>
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		<title>VolvoOceanRace: Camper prende il controllo nella bolina in uscita dal Mar Cinese Meridionale</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 22:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tognozzi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Regate]]></category>
		<category><![CDATA[Volvo Ocean Race]]></category>
		<category><![CDATA[camper]]></category>
		<category><![CDATA[volvo ocean race]]></category>

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		<description><![CDATA[Fuga, Filippine- E&#8217; Camper ad aver preso il controllo di questa prima fase della quarta tappa della Volvo Ocean Race. La prospettiva di arrivare per primi nella loro Auckland, certamente incentiva non poco le prestazioni dei kiwi a bordo, che al momento stanno guidando la flotta nell&#8217;estenuante bordeggio in uscita dal Mar Cinese Meridionale. Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fuga, Filippine- E&#8217; Camper ad aver preso il controllo di questa prima fase della quarta tappa della Volvo Ocean Race. La prospettiva di arrivare per primi nella loro Auckland, certamente incentiva non poco le prestazioni dei kiwi a bordo, che al momento stanno guidando la flotta nell&#8217;estenuante bordeggio in uscita dal Mar Cinese Meridionale. Al rilevamento delle 22UTC, Camper aveva 10.4 miglia di vantaggio su Groupama e 17,7 su Sanya. Queste tre barche, mantenendosi più a est, sono riuscite a interpretare al meglio le rotazioni del vento che, per tutta la giornata di oggi, si è mantenuto tra i 13 e i 18 nodi.</p>
<div id="attachment_6987" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/432701da-2ebb-4467-a0b9-fe2290118174_640x427.jpg" rel="lightbox[6986]"><img class="size-full wp-image-6987" title="432701da-2ebb-4467-a0b9-fe2290118174_640x427" src="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/432701da-2ebb-4467-a0b9-fe2290118174_640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">A bordo di Groupama nella lunga bolina nel Mar Cinese Meridionale. Foto Riou</p></div>
<p>Quarto è Abu Dhabi, a 18,4 miglia, mentre a inseguire per una volta è Telefonica, che ha pagato il suo posizionamento più nord occidentale e sta cercando di rientrare nel gruppo con ancora 27,1 miglia di ritardo. Puma chiude la flotta a 40,2 miglia.</p>
<p>Curioso il fatto che per uscire dal Mar Cinese, la flotta abbia dovuto seguire una rotta verso nord est, quando la Nuova Zelanda è decisamente verso Sud Est. Dopo il passaggio del Monsone, che ha lasciato un duro mare confuso, il vento residuo si sta mantenendo più intenso nella zona settentrionale dello Stretto di Luzon, il braccio di mare che separa Taiwan dalle Filippine.</p>
<div id="attachment_6988" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/chinabeat.jpg" rel="lightbox[6986]"><img class="size-full wp-image-6988" title="chinabeat" src="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/chinabeat.jpg" alt="" width="640" height="409" /></a><p class="wp-caption-text">Le posizioni alle 22UTC del 21 febbraio. In bianco Camper che sembra aver preso il controllo di questa fase. In arancio Groupana, in verde Sanya.</p></div>
<p>Mike Sanderson, Sanya: “Ancora una volta, Telefónica a nord e noi a sud, non prendetevela con noi se non funzionerà, loro sono sempre anche mezzo nodo più veloci… Ma questa volta siamo qui perché volevamo essere in questa posizione, forse abbiamo una possibilità tattica. Teniamo le dita incrociate sperando di aver ragione e di prendere un buon salto per riavvicinarci&#8221;.</p>
<p>Will Oxley, Camper: “Penso di poter parlare a nome di tutti dicendo che non vediamo l’ora di uscire dal Mar Cinese Meridionale. Fino ad ora abbiamo virato una sola volta e quasi tutte le barche stanno facendo rotta verso nord-est. Non c’è molta scelta in termini tattici per ora, si tratta di uscire da questo tratto di mare. Sono momenti di nervosismo, ma siamo in buona posizione, speriamo che la barca ci dia una mano&#8221;.</p>
<p>Franck Cammas, Groupama: &#8220;Dopo la partenza abbiamo avuto un po’ di lasco. Due ore sopra i venti nodi con mare duro. Poi abbiamo cominciato a navigare di bolina, che non è un’andatura che gradiamo molto, specialmente perché non abbiamo preparato la barca in questo senso. Ma resistiamo. Sapevamo di dover soffrire i primi giorni, speriamo che arrivino delle andature più larghe dopo Taiwan. C’è un’onda ogni 3 secondi e ogni volta si prende un colpo, dovrebbe migliorare però. Siamo più preoccupati delle piattaforme petrolifere, che non sono molto ben indicate sulle carte&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.volvooceanrace.com">www.volvooceanrace.com</a></p>
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		<title>Global Ocean Race: Marco Nannini aspetta il passaggio della tempesta prima di Capo Horn</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 21:51:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tognozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News (Oceano)]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano (Regate)]]></category>
		<category><![CDATA[Regate]]></category>
		<category><![CDATA[Nannini]]></category>

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		<description><![CDATA[Capo Horn, Cile- Marco Nannini ha deciso di attendere la tempesta prima delle acque di Capo Horn, dove la piattaforma continentale americana può far sollevare onde enormi e pericolose con venti di 45/55 nodi come quelli previsti per il 22 febbraio. Scelta opposta per il leader della Global Ocean Race Cessna Citation, che ha deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capo Horn, Cile- Marco Nannini ha deciso di attendere la tempesta prima delle acque di Capo Horn, dove la piattaforma continentale americana può far sollevare onde enormi e pericolose con venti di 45/55 nodi come quelli previsti per il 22 febbraio. Scelta opposta per il leader della Global Ocean Race Cessna Citation, che ha deciso di scappare il pià velocemente possibile per doppiare Capo Horn prima dell&#8217;arrivo della tempesta.</p>
<p>Alle 21 UTC Financial Crisis era quindi in attesa, con tre mani di terzaroli e staysail, a 380 miglia dal Capo dopo una mezza giornata passata a rallentare l&#8217;andatura. Cessna Citation ha pertanto acquisito un vantaggio di 265 miglia ma l&#8217;integrità della barca ha, a questo punto, la prevalenza. Così spiega la sua scelta Marco Nannini:</p>
<p>&#8220;C&#8217;è tensione a bordo mentre aspettiamo l&#8217;arrivo di una profonda<br />
depressione che si sta formando alle nostre spalle, ieri abbiamo dovuto<br />
prendere una difficile e drastica decisione, dopo una lunga discussione<br />
via email con il comitato regata che ha coinvolto tutti i concorrenti<br />
abbiamo deciso che aspetteremo il passaggio del peggio della burrasca<br />
prima di procedere per Capo Horn dove siamo diretti. Così facendo<br />
eviteremo il peggio dei venti e del mare ed avremo spazio di manovra se<br />
fossimo costretti a scappare col vento in poppa. Una decisione delicata in<br />
cui la tempistica del randez-vous con la burrasca ha reso questa l&#8217;unica<br />
scelta sensata per noi, scelta condivisa e apprezzata dal direttore della<br />
regata Josh Hall.</p>
<div id="attachment_6983" class="wp-caption alignnone" style="width: 370px"><a href="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/SANY0144_0.jpg" rel="lightbox[6982]"><img class="size-full wp-image-6983 " title="SANY0144_0" src="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/SANY0144_0.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Tre mani di terzaroli e staysail a bordo di Financial Crisis, foto Nannini</p></div>
<p>Senza immaginare solo situazioni estreme di perdita totale della barca,<br />
o disalberamenti, il rischio di danni a bordo a vele, strumenti e manovre<br />
era troppo alto per decidere altrimenti, se subissimo danni importanti non<br />
avrei budget per fare le riparazioni al prossimo stopover e proseguire la<br />
regata, quindi in questa occasione abbiamo deciso di preservare uomo e<br />
macchina per essere certi di riuscire a finire la regata.</p>
<p>Fra circa 12 ore il settore più intenso e pericoloso della depressione<br />
dovrebbe passare ad est della nostra posizione attuale per poi dirigersi<br />
verso Capo Horn.</p>
<p>Nella nostra posizione attuale non dovremmo incontrare venti superiori ai<br />
50 nodi e quando la depressione sarà in allontanamento andremo al galoppo<br />
alle sue spalle sapendo di avere meteo in miglioramento. Cessna ha scelto<br />
una tattica diversa, quella di correre ora il più possible per trovarsi<br />
oltre Capo Horn quando passerà la burrasca. Una scelta che ovviamente non<br />
condividiamo, ma che era ancor meno sensata per noi che eravamo più<br />
indietro e senza lo spinnaker grande per guadagnar terreno prima del<br />
rinforzo del vento: è un po&#8217; come trovarsi ad un passaggio a livello con<br />
un treno in arrivo, ingranereste la prima e provereste a sgommare davanti<br />
col rischio di essere travolti o aspettereste che passi il treno? Mi rendo<br />
conto che Cessna trovandosi in prima posizione aveva tutto da perdere e<br />
nulla da guadagnare a fermarsi, mentre noi in seconda posizione non lo<br />
avremmo certo superato inseguendolo nella tempesta e non abbiamo nulla da<br />
perdere ad aspettare, siamo sempre secondi con sufficiente vantaggio sui<br />
terzi per poterci permettere questa attesa.<br />
Per noi dunque circa 12 ore di delicata attesa&#8221;. <em>(Marco Nannini)</em></p>
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		<title>Oyster Marine acquistato dal gruppo HTP Investments BV</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:44:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[blue water cruiser]]></category>
		<category><![CDATA[cruiser]]></category>
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		<category><![CDATA[sail]]></category>
		<category><![CDATA[vela]]></category>

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		<description><![CDATA[Ipswich, UK- Oyster Marine è stato acquistato dalla HTP Investments BV, società di investimento olandese. A riferirlo in un comunicato stampa lo stesso cantiere inglese.  L&#8217;acquisizione comprende Oyster Marine Ltd, Oyster Brokerage Ltd e Southampton Yacht Services Ltd. Fondato nel 1973, Oyster negli anni si è acquistato fama e successo per la progettazione di Luxury [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ipswich, UK- Oyster Marine è stato acquistato dalla HTP Investments BV, società di investimento olandese. A riferirlo in un comunicato stampa lo stesso cantiere inglese.  L&#8217;acquisizione comprende Oyster Marine Ltd, Oyster Brokerage Ltd e Southampton Yacht Services Ltd.</p>
<p>Fondato nel 1973, Oyster negli anni si è acquistato fama e successo per la progettazione di Luxury Yacht e Blue Water Cruiser, rinomati in tutto il mondo per le qualità e le prestazioni in navigazione. Inoltre è rinomata anche per gli standard offerti di customer care a assistenza post-vendita.<br />
<a href="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/oyster-htp.jpg" rel="lightbox[6977]"><img class="alignnone size-full wp-image-6978" src="http://www.farevela.net/wp-content/uploads/2012/02/oyster-htp.jpg" alt="" width="600" height="295" /></a></p>
<p>La flotta Oyster comprende attualmente dodici modelli che vanno dall’Oyster 46 ai maxi Oyster 100 e 125. L’Oyster 625 è stata premiata come barca dell’anno durante il concorso European Yacht of the Year che si è svolto a Barcellona. Allo stesso tempo anche il 100 piedi punta a vincere un altro importante premio: World Superyacht Awards.</p>
<p>La situazione finanziaria che il gruppo olandese si è trovato davanti è stata ottima per quanto riguarda l’inizio del 2012 con oltre 10 milioni di sterline derivati dai contratti stipulati nel solo mese di gennaio.</p>
<p>Acquistando Oyster grazie ai fondi dei partner Wim de Pundert e Meertens Klaas, HTP ha a disposizione una grande liquidità da investire nei progetti, senza alcun limite temporale. Da ciò deriva l’intenzione degli olandesi di ingrandire le società inglesi attraverso l’incremento di organico e attraverso nuove acquisizioni.</p>
<p>Meertens Klaas, Managing Partner di HTP, con queste parole ha commentato l’operazione: &#8220;Come investitori  siamo lieti di avere l&#8217;opportunità di aggiungere un marchio forte e prestigioso al nostro gruppo; abbiamo piena fiducia nel direttore generale Oyster, David Tydeman, e nel team manageriale. Per me e Wim, questa sarà un investimento a lungo termine. Siamo ansiosi di lavorare con loro per sviluppare una strategia Oyster per il futuro e consolidare il successo che Oyster ha raggiunto negli ultimi tre anni &#8220;.</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d’onda David Tydeman: &#8220;Questa è una fantastica opportunità per Oyster: grazie ai fondi assicurati, ora Oyster può guardare avanti e assicurarsi un periodo di stabilità a lungo termine, facendo quello che sappiamo fare meglio: la costruzione di grandi yacht a vela &#8220;.</p>
<p>Oyster celebrerà il suo 40° anniversario nel 2013 e dal cantiere promettono un evento memorabile. Il 6 gennaio 2013 una flotta di 30 Oyster partirà dai Caraibi per il primo rally.</p>
<p><a href="http://www.oystermarine.com">www.oystermarine.com</a></p>
]]></content:encoded>
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