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Bmw Oracle dice di no a Ras Al-Khaimah e chiede al giudice di New York di far disputare la XXXIII Coppa America a Valencia
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Friday, October 02, 2009 Autore: Michele Tognozzi
San Francisco, Stati Uniti- Dopo aver prodotto ieri il Certificato di stazza del suo trimarano, Bmw Oracle ha risposto di no all'invito del defender Alinghi (vedi news precedenti, sezione Coppa America). A Ras Al-Khaimah, da lui giudicato "insicuro e privo del vento e delle infrastrutture necessarie oltre che pericolosamente vicino all'Iran", non ci vuole andare. In un secco comunicato stampa, il Golden Gate Yacht Club ha quindi comunicato di aver chiesto alla Corte Suprema di New York di respingere la sede di RAK e di far disputare invece la XXXIII Coppa America a Valencia. Oracle ha anche citato le difficoltà geopolitiche della Regione del Golfo.



L'isola di Al-Hamra, a Ras Al-Khaimah, sede per le basi della XXXIII Coppa America

Oracle ha anche affermato di aver visitato RAK e di essere stata accolta molto bene dalle autorità locali, ma che l'Emirato sarebbe carente nelle strutture e nel vento per ospitare un evento come la Coppa America.


Dichiarazione di Brad Butterworth, skipper di Alinghi:

"Larry Ellison, Russell Coutts e il loro yacht club, il Golden Gate, sembrano essere convinti che la 33a America's Cup possa essere vinta nelle aule di giustizia come dimostra la loro settima azione legale intrapresa. Il nostro team è pronto a regatare a Ras al Khaimah, Emirati Arabi, la sede ufficiale della 33a America's Cup . Stiamo per cominciare il periodo di allenamento di quattro mesi che precederà l'inizio delle regate dell'America's Cup l'8 Febbraio 2010.

L'ultima azione legale di BMW Oracle è l'ennesima conferma del loro comportamento antisportivo. Torneremo nostro malgrado davanti alla Corte soltanto per dimostrare che le regate si vincono sportivamente e con una strategia velica, non con le cause legali. Nel frattempo la nostra preparazione per la Coppa e l'allenamento proseguiranno a Ras al Khaimah, dove speriamo si degnino di raggiungerci per disputare l'America's Cup.

In qualità di Fiduciari dell'America's Cup, siamo convinti che Ras al Khaimah sia la perfetta e legittima sede per la 33a edizione del più antico trofeo sportivo del mondo. Nella sua sentenza del 2008 il giudice Cahn della Suprema Corte di New York affermava che la sede sarebbe dovuta essere Valencia o un'altra località scelta da SNG. A proposito di quanto sostiene BMW Oracle circa la sicurezza della location, possiamo semplicemente sottolineare che Tiger Woods gioca negli Emirati Arabi ogni anno, così come Roger Federer. Persino Russell Coutts regata negli Emirati Arabi ogni anno.

Le loro lagnanze circa la prevalenza del Deed of Gift rispetto alla sentenza della Corte sono in contrasto con tutte le precedenti istanze sulle date dell'evento. I reclami circa la sicurezza sono smentiti dal fatto che hanno già trasferito una parte del team insieme alle attrezzature a Ras Al Khaimah, in vista della regata.

Siamo convinti che questa ennesima causa legale sia ancora una volta un espediente tattico impiegato da Larry Ellison e BMW Oracle per evitare di incontrarci e disputare la Coppa sull'acqua”.

Dichiarazione di Russell Coutts, skipper di Bmw Oracle:
"Se il Deed of Gift consente agli svizzeri la metà del mondo per esercitare la loro scelta,
perché hanno chiesto di disputare la Coppa America in un Emirato sconosciuto nel Golfo
Arabo con nessuna tradizione di vela?
Ras al-Khaimah come località per la prossima Coppa America manca di ogni elemento
necessario per il successo dell’America’s Cup, quali: mancanza di sicurezza, infrastrutture
e vento sufficiente.
È una selezione egoista e fatta a proprio servizio dagli svizzeri, e la comunità velica
internazionale merita una spiegazione".

Nostro commento
Bmw Oracle torna di nuovo alla Corte Suprema e lo fa con un argomento già giudicato. Ricordiamo, infatti, che nella sentenza poi interpretata dalla Corte Suprema, era contenuta la frase "Valencia or any other location" nell'Emisfero Nord, e questa è stata considerata ammissibile alla scelta di Ras Al-Khaimah. Si chiede quindi di giudicare ancora sul già giudicato, ovvero di rivedere una propria decisione. Nel sistema  giuridico americano, basato proprio sul precedente, pare cosa impervia.
Sulle valutazioni a proposito di Ras Al-Khaimah e sugli Emirati in genere, sembra che Oracle non tenga in considerazione che praticamente tutto il mondo occidentale ha interessi tra Dubai, Abu Dhabi e anche RAK. Oracle stessa ha una sede da quelle parti. Tirare in ballo anche la geopolitica, con una "pericolosa" vicinanza all'Iran, sembra un po' forzato e fuori luogo in un momento in cui quella parte del mondo ha ben altri problemi rispetto a una sfida sportiva di lunga tradizione (sfide sportive peraltro presenti in molti altri sport negli Emirati, dal tennis alla Formula Uno al Golf e alla stessa vela con gli Rc44, per esempio). Ras Al-Khaimah è una nascente destinazione turistica, come tutti gli Emirati.
Sul fatto che a Ras Al-Khaimah ci sia poco vento per la Coppa... beh, è esattamente quello che vuole il defender che sa di avere un mezzo, il catamarano Alinghi 5, assai competitivo con vento sotto i 10 nodi. E questo, la scelta del campo di regata, come dimostra la storia di 158 anni di Coppa America, è sempre stato un privilegio del defender.
Insomma, i super avvocati di Bmw Oracle hanno colpito, e non poteva essere altrimenti per giustificare le loro parcelle a molti zeri, ma la strategia da loro seguita ha un che di "già visto". Che ciò riesca a ritardare o a spostare la XXXIII Coppa da Ras Al-Khaimah è tutto da verificare. Comunque, altre udienze e sentenze all'orizzonte, altro che Iran.

www.ggyc.org
www.alinghi.com



Come è logico, nonotante l'offensiva legale, Bmw Oracle Racing sta comunque preparandosi per una sfida a RAK. Come dimostrano in questa foto (fonte riservata) i primi container arrivati nell'Emirato.


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