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Speciale Olimpiadi
 
In distribuzione il dvd ufficiale dell'Olimpiade della vela prodotto dall'Isaf
Roma- Un regalo per un Natale ad alto contenuto velico? Tutta l'emozione dei Giochi Olimpici di Qingdao 2008, con le medaglie di Alessandra Sensini e Diego Romero e quelle di altri fuoriclasse dell'eccellenza velica, l'amara delusione dei bravissimi Sibello nell'incredibile medal race 49er, il carisma di Ben Ainslie schiacciasassi nei Finn e molto altro ancora da una delle edizioni più coinvolgenti ed emozionanti della Regata Olimpica. Il tutto in 110 minuti raccolti in un DVD che la Federvela Mondiale ha iniziato a distribuire in questi giorni.



Per ordinare il DVD, diviso in 13 capitoli con dettagli su tutte le classi e il cui costo è di 25 Sterline, questo è il link:
www.sailing.org/olympics/behind/25695.php



 
Chiusa l'Olimpiade, Onori alla Sensini e a Romero. Respinto il ricorso dei Sibello
Qingdao, 28 agosto- Nella sezione commenti dello Speciale Olimpiadi, pubblichiamo la lettera aperta di Pietro e Gianfranco Sibello sullo sconcertante caso Medal Race 49er.



23 agosto- Conclusa l'Olimpiade della vela è tempo di bilanci. Nella Sezione Commenti trovate il resoconto finale della Regata Olimpica, conclusa per l'Italia con il bilancio di un argento, la splendida Alessandra Sensini negli Rs:x, e un bronzo, il volitivo Diego Romero nei Laser. La Sensini torna in Italia questa sera e domani alle ore 19 la sua città, Grosseto, le dedicherà un ricevimento ufficiale per festeggiare la donna più medagliata nella storia della vela.

Respinto il ricorso del caso 49er, niente medaglia per i Sibello
Il clamoroso caso della Medal Race della classe 49er è definitivamente chiuso. La classifica resta quella definita dalla Giuria Internazionale dell’ISAF dopo le varie proteste seguite alla finale corsa per molti motivi lungo i confini della regolarità: oro ai danesi Warrer-Ibsen, argento agli spagnoli Martinez-Fernandez, bronzo ai tedeschi Peckolt-Peckolt. Tramonta definitivamente la legittima aspettativa di riammissione sul podio per i fratelli azzurri Pietro e Gianfranco Sibello: la loro Olimpiade di Pechino 2008 si chiude con un amarissimo 4° posto, a pari punti con il 3°, dopo che nella fatidica Medal Race erano partiti con il 2° posto in classifica.

Con un comunicato intorno alle 16 di oggi, la commissione ad-hoc nominata dalla Corte di Arbitrato per lo Sport (CAS) ha respinto le richieste dei Comitati Olimpici di Italia e Spagna. La commissione, composta da tre membri lo svizzero Stephan Netzle (Presidente), il canadese Richard McLaren e la costaricense Margarita Echeverria, ha ascoltato le parti in una udienza durata dalle 9 di questa mattina fino alle 14, quindi si è riunita per decidere. Per la parte italiana l’udienza è stata condotta dall’avvocato del CONI, alla presenza del responsabile della preparazione olimpica Roberto Fabbricini e di Marco Mercuriali dello staff tecnico FIV. Sono state prodotte numerose prove, compreso un pezzo della base dell’albero di 49er, l’immagine dei fratelli Sibello esultanti al termine della regata e altre testimonianze. Per la parte spagnola era presente anche l’equipaggio di Iker Martinez e Xavi Fernandez. Per i danesi è intervenuto Jesper Bank, il tecnico di Warrer e Ibsen. Per l’ISAF tra gli altri c’era il presidente della Giuria Internazionale John Doerr.

Le prime reazioni da parte della FIV all’ultimo atto della vicenda, nelle parole del presidente Sergio Gaibisso: “Quanto è avvenuto a Qingdao nella Medal Race dei 49er è grave ed è destinato ad avere conseguenze per tutto il resto delle regate negli anni a venire. La Giuria Internazionale ha dimostrato non tenere conto delle regole. Ma dove si è mai vista una cosa del genere? E’ possibile in Formula 1, se una auto rompe il motore, che un pilota corra con un’altra auto? Se ne riparlerà nelle sedi internazionali, perché questa storia ha evidenziato molte cose che non vanno nell’ISAF”.
A Gaibisso ha fatto eco l’allenatore dei Sibello, Luca De Pedrini: “Resta solo l’amarezza per come si è risolto il caso. Per la prima volta due organi di grande autorità hanno agito fregandosene delle regole, il divieto di sostituzione dei materiali e la non conoscenza degli avversari da parte dei concorrenti. E’ una cosa grave, una volta per tutte bisognerà chiarirsi: o le regole ci sono e si rispettano, oppure si dice chiaramente che le stesse regole hanno peso e interpretazioni differenti caso per caso. Dal mio punto di vista la cosa più incredibile resta il fatto che un atleta ha partecipato a una finale sotto una insegna nazionale diversa dalla sua e ad insaputa degli avversari. E c’è un altro elemento che – al di là delle stesse sentenze – resta oscuro: il Comitato di Regata “sapeva” che i danesi erano in gara con barca croata, e lo sapeva anche la TV, come dimostrano le registrazioni della diretta. Lo sapevano tutti, ad eccezione dei concorrenti. La nostra strategia di gara era arrivare nei primi 5 per essere certi della medaglia e così abbiamo fatto”.


 
Dopo l'argento dorato della Sensini: Tornado oro spagnolo, Star a Percy (GBR)
Ore 14:45 (8:45 in Italia) - Medal race Star finale: l'oro va agli inglesi Percy-Simpson (secondo oro dopo quello in Finn del 2000), l'argento ai brasiliano Scheidt-Prada (per lui è la quarta medaglia, due ori e due argenti) e il bronzo agli svedesi Loof-Ekstrom (secondo bronzo), ribaltando così la classifica dopo le dieci prove. La Medal race si è conclusa con questo ordine: POL, SUI, BRA, GER, GBR, POR, NZL, ITA, SWE, FRA. Negri-Viale concludono al decimo posto.

Ore 14:38 (8:38 in Italia) - Medal race Star seconda bolina: in corso una combattutissima medal race delle Star. Percy sta marcando Loof, ma il brasiliano Scheidt, primo per i pimi due lati è stato virualmete oro, visto che l'inglese e lo svedese erano agli ultimi due posti. Poi un salto di vento a destra alla fine della seconda bolina ha restrocesso il brasiliano al quarto posto, dietro a POL, SUI, GER. A metà della poppa finale l'oro è quindi dell'inglese Percy che sta controllando lo svedese Loof. Negri-Viale sono noni dopo aver girato quarti alla prima poppa.

Ore 13:37 (7:37 in Italia) - Medal race Tornado finale: GBR, CAN, NED. ESP, AUS, ARG, AUT, ITA. Oro alla Spagna (Echavarri-Paz), argento all'Australia (Bundock-Ashby), bronzo all'Argentina (Lange-Espinola). Marcolini-Bianchi concludono al settimo posto.

Ore 13:31 (7:31 in Italia) - Medal race Tornado seconda bolina: GBR, CAN, NED, ESP, AUS, ARG, AUT, ITA

Ore 13:21 (7:21 in Italia) - Medal race Tornado prima poppa: GBR, CAN, ESP, NED, AUS, ITA. GER ha scuffiato

Ore 13.15 (7:15 in Italia) - Medal race Tornado prima bolina: ESP, GBR, CAN, ITA

Qingdao, 21 agosto (ore 12:50, le 6:50 in Italia)- Sta per partire la medal race della classe Tornado, la penultima del programma olimpico, a cui, verso le 14 seguirà quella delle Star. Il vento è sui 15-16 nodi da Est. Marcolini-Bianchi, nelle tre prove di ieri, hanno purtroppo perso alcuni punti decisivi e partono dalle settima posizione, con buone possibilità di recupero fino al quarto posto e il bronzo a 14 punti. Nelle Star Negri-Viale partono dal decimo posto. Alessandra Sensini torna oggi a Qingdao dopo essere stata festeggiata ieri sera a Casa Italia a Pechino. In serata in programma una festa a Maremma Tuscany all'Hotel Crowne Plaza.


 
Splendida Sensini, vince la medal race ed è argento dopo aver tenuto l'oro in pugno
Qingdao, ore 14:40 (8:40 in Italia)- Alessandra Sensini conquista la medaglia d'argento, la quarta in carriera, dominando la medal race della classe Rs:x. Una regata dalle emozioni dirompenti che la toscana ha vinto nella seconda bolina dopo aver superato la spagnola e l'inglese che la precedevano al primo giro. La cinese Yin è stata a lungo quinta, situazione che comportava l'oro olimpico per la Sensini. Poi un pasticcio alla penultima boa del percorso tra la spagnola e l'inglese si è risolto in un giro di penalità per la spagnola che è stata superata quindi dalla cinese.

Nella sezione Commenti il racconto e le emozioni della Medal race decisiva vissuta dal mare di Qingdao.
Questa sera la Sensini vola a Pechino per essere festeggiata dal Coni a Casa Italia.

La Sensini ha tenuto l'oro in pugno, quindi, per la seconda poppa e lo slalom finale fino alla caduta della spagnola, che in questa Olimpiade è stata decisiva per il risultato finale se ricordiamo anche la squalifica inflitta alla Sensini in regata 5. Alessandra ha regatato benissimo, partendo pulita. "Finalmente nella medal race non ero più costretta alla prudenza estrema dopo la squalifica. Sono partita bene e ho regatato al meglio delle mie possibilità. Quando ero davanti e la cinese quinta, ho visto con la coda dell'occhio l'incidente tra le due alla boa e ho capito che la spagnola aveva commesso un'infrazione e sarebbe stata penalizzata. Sono felicissima, perché un risultato così in queste condizioni difficilissime e favorevoli per la cinese, è davvero molto, a 38 anni d'età. E poi l'argento ancora mi mancava", ha detto Alessandra, sorridente come non mai. Bellissima la scena dopo l'arrivo quando Alessandra si è tuffata in mare e ha scalato l'alta scogliera del porto per andare ad abbracciare babbo Goffredo, la sorella Eleonora, il team manager Alfio Giomi e tutti gli amici della Maremma e della squadra azzurra che l'hanno sostenuta qui a Qingdao. Emozioni forti per un'atleta stupenda. Ancora una volta, grazie Alessandra.

All'arrivo una Sensini distrutta dalla fatica ma felicissima ha tagliato davanti all'inglese, alla cinese, che con il terzo posto vince l'oro per un solo punto. Per quanto visto sull'acqua, dobbiamo dire che l'argento di Alessandra ha forti tinte dorate, visto che, tranne che nelle condizioni di vento leggerissimo dove gli Rs:x si basano essenzialmenet sul pompaggio (4-6 nodi), la Sensini ha sempre battuto la cinese Yin. Anche oggi la bella brezza di 10-11 nodi all'inizio della regata è andata via via calando finendo per arrivare a 6-7 nodi, condizioni durissime in cui la Sensini ha comunque dimostrato tutta la sua forza. Tra i moltissimi in banchina per festeggiare la Sensini anche Diego Romero, felicissimo per il risultato della compagna di squadra e fersco del suo bronzo conquistato ieri.


 
Diego Romero BRONZO. Oggi la Medal Race della Sensini, decisivo il vento
Qingdao, 20 agosto (ore 11:30, 5:30 in Italia)- Oggi è il gran giorno della Medal race della classe Rs:x, con Alessandra Sensini che deve recuperare 5 punti alla cinese Yin per l'oro, guardandosi contemporaneamente anche le spalle per argento e bronzo. La regata è prevista dalle ore 13. Decisive saranno le condizioni del vento. Qingdao oggi si è finalmente risvegliata sotto il sole, senza nebbia. Il vento in questo momento è di 10 nodi da ESE, direzione della termica già entrata quindi. La previsione per le ore 13 è di 7-8 nodi da ESE ma, viste le condizioni del momento e il bel sole sul campo di regata potrebbe restare sui 9-10. Influente sarà la corrente, prevista alle 13 di 1,4 nodi per 070°. condizioni in cui la cinese Yin perderebbe il suo vantaggio basato sul pompaggio.

Aggiornamento ore 19:00 (ore 13:00 in Italia)
Annullate le prove di Star e Tornado per il poco vento, quando nei Tornado marcolini-Bianchi erano in testa. Domani queste due classi disputeranno le ultime tre prove a partire dalle ore 11, la Star sul campo D e i Tornado sul campo E. Le Medal race di Rs:x maschili e femminili si terranno a partire dalle ore 13 (le 7 in Italia) sul campo A, prima gli uomini e poi le donne. Diretta su RAI 2 dalle ore 7.

Aggiornamento ore 14:15 (ore 08:15 in Italia) Fantastico Diego Romero, l'italiano di Cordoba (Argentina) che ha conquistato una meritatissima medaglia di bronzo, la prima per l'Italia in questa Olimpiade, dopo una Medal Race dalle mille emozioni.
La Sensini regata la decima prova con vento leggerissimo (5 nodi) finendo ottava, vince la cinese Yin che torna in testa alla classifica. Domani, nella Medal Race, la Sensini dovrà recuperare 5 punti, quindi mettere due barche tra lei e la cinese, per l'oro. Tre i punti di margine sull'inglese Shaw e 8 sulla spagnola Alabau e l'australiana Crisp.

Diego Romero ha concluso la Medal race al terzo posto dietro al kiwi Murdoch e allo sloveno Zbogar, a cui è andato l'argento. Romero ha girato la prima bolina quarto per poi passare terzo alla prima poppa e restarvi sino all'arrivo. Si è regatato con vento da 6 nodi da 295°. Ironia della sorte, decisivo nel bronzo di Romero è stato l'argentino Julio Alsogoray, che si è messo tra Romero e il portoghese Lima dando così quei due punti in più decisivi.
L'oro è andato all'inglese Paul Goodison (già terzo oro per la Gran Bretagna, al solito dominatrice della vela olimpica), l'argento allo sloveno Vasilj Zbogar, che migliora così il bronzo di Atene.
Nei Laser Radial oro all'americana Anna Tunnicliffe, argento alla lituana Gintare Volungeviciute e bronzo alla cinese Xu.

Romero, 33 anni (nato il 5 dicembre 1970 a Cordoba, in Argentina), regata per l'Italia da due stagioni. Decisiva anche la crisi economica che lo ha spinto a contattare la Federazione Italiana Vela, come ci ha detto poco fa un emozionatissimo presidente Sergio Gaibisso, dato che aveva già il passaporto italiano (nonno Paschetta). Diego aveva la volontà di afre il professinista della vela ed in Italia gli è stato possibile. Splendida la scena degli ex compagni argentini che lo hanno accolto trionfalmente, aiutandolo a sistemare la barca, così come la squadra italiana con tutti i tecnici. Alessandra Sensini, appena tornata a terra dopo la sua regata non proprio felice, è stata la prina a complimentarsi con Romero.

Chi è Diego Romero
Argentino di Cordoba, italo-argentino per passaporto, Romero regata per l'Italia da due stagioni, quando ha contattato la federvela chiedendo di poter regatare per l'Italia dato che aveva già il passaporto tricolore. In Argentina si usciva da anni difficili e in casa la concorrenza in casa era dura (Julio Alsogoray, un ottimo timoniere, che però Diego ha battuto qui a Qingdao e da cui ha ricevuto i due punti decisivi per la medaglia). Tipo tosto, dal fisico brevilineo e massiccio (170 cm x 80 Kg), che rompe un po' gli schemi del laserista tipo 1,84 x 82 kg, Romero ha regatato benissimo approfittando al massimo dell'ottima serie iniziale 6-3-5 che lo aveva portato in testa alla classifica. Una medaglia davvero meritata, che costituisce un risultato eccezionale per l'Italia, che mai aveva conquistato allori nel Laser olimpico (gli unici titoli sono stati l'Europeo e il Mondiale Isaf conquistati da Francesco Bruni nel 1994)

Romero (che in Italia regata per il CN Sturla) ha 33 anni ed è arrivato ai Giochi dopo una lunghissima, calda e incerta selezione contro Giacomo Bottoli (Marina Militare) e Michele Regolo (Fiamme Gialle) conclusa solo agli Assoluti di Venezia a inizio giugno. In carriera vanta ottimi risultati, come il secondo assoluto al Mondiale Laser 2005 e il terzo al Mondiale Isaf 2006. Ad Atene 2004 ha regatato per l'Argentina ottenendo il 12esimo posto. A Sydney 2000 era arrivato invece 22esimo, sempre per i colori biancocelesti.

Volata per la Sensini
Per la Sensini, si tratta ora di stringere i denti per la Medal Race di domani. Indietro di 5 punti, dovrà mettere due barche tra lei e la cinese (tipo 1 e 4 oppure 2 e 5...) e non perderne più di una dall'inglese. Decisivo sarà il vento: nei 4-5 nodi di oggi il pompaggio è stato decisivo, condizione in cui la cinese eccelle. Poco a che fare con la vela. Se ci saranno più di 8-9 nodi la Sensini potrebbe farcela, con 6 l'impresa appare dura. Le ultime previsione a 24 ore parlano di venti tra 7 e 9 nodi. Aggiornamenti nel corso della giornata.
La Sensini ha regatato al meglio delle sue possibilità, è partita molto bene in barca giuria, difendendo la posizione per ben 2 minuti. La cinese ha virato subito per andare a destra, mentre Alessandra è rimasta più al centro, dove sembrava più forte la corrente. In prima bolina ha girato 14esima, dopo essere incappata in una zona con meno vento (tra i 4 e i 6 nodi). Poi ha iniziato a pompare al massimo delle sue possibilità e ha recuperato fino all'ottavo, passando la rivale spagnola Alabau, poco prima dell'ultima boa. "Alessandra ha regatato al meglio delle sue possibilità e non deve rimproverarsi nulla. Ora ci prepariamo per domani", ha detto il tecnico Paolo Ghione.

Aggiornamento ore 11:15 (ore 05:15 in Italia) Le classi Rs:x stanno ora uscendo dal porto. La regata potrebbe partire poco dopo le ore. In questo momento sul campo B ci sono 8,5 nodi.

Qingdao, 19 agosto (ore 10:00, le 04:00 in Italia)- Poco vento e nebbia questa mattina, per la decima prova della classe Rs:x con Alessandra Sensini in testa alla classifica (2 punti di vantaggio sulla cinese Yin e 7 sulla spagnola Alabau). Il comitato di regata, viste le condizioni meteo, ha già issato la lettera intelligenza a terra ed è quindi probabile che la prova venga rimandata sull'orario previsto inizialmente alle ore 11. In questo momento il vento sul campo B è segnalato dalla boa meteo in 7 nodi mentre la previsione per le ore 11-12 è di 4-5 nodi da SW. Sul campo A, alle ore 13, sono previste le Medal Race dei Laser e dei Laser Radial. Grande attesa per la prova di Diego Romero, l'italo argentino che ha regatato benissimo sin qui e inizia la Medal al quinto posto, a soli 3 punti dal bronzo e a 6 dall'argento, con concrete possibilità, quindi, di ottenere un risultato storico per la vela azzurra. Sul campo A, in questo momento, ci sono 6-7 nodi da 290°. La previsione per le 13 è di 5-7 nodi da 190°.

Star e Tornado disputeranno 2 prove sul campo C a partire dalle ore 13. Nel cat Marcolini-Bianchi sono ora quinti, a 3 punti dal bronzo, con 3 prove ancora da disputare. I due atleti dello YC Italiano stanno regatando benissimo e appaiono molto tranquilli e fiduciosi nei loro mezzi.



Ciao Sibello, anzi a presto
Pietro e Gianfranco Sibello sono ripartiti questa mattina per l'Italia. Ieri sera hanno cenato con il comandante della Sezione Vela della Guardia di Finanza, Enzo Di Capua, al Maremma Tuscany, l'exibition in corso al Crowne Plaza Hotel. Dopo la botta subita, i due hanno bisogno di staccare un po': "Ora andiamo a casa, in famiglia, per cercare di digerire tutto questo, poi tra un po' ricominceremo a parlare di vela. Ora proprio non ci vengono in mente idee e programmi", hanno detto. La loro storia è davvero una delle più incredibili di questa Olimpiade. La Fiv/Coni e la federazione spagnola starebbero portando avanti un ricorso sui fatti della Medal race 49er presso il TAS del CIO, riunito in seduta permanente a Pechino durante l'Olimpiade. "Potrebbe anche essere", dice Pietro, "ma certo non vorremmo vederci recapitare per posta una medaglia tra un anno. Quello che contava è successo qui e la prossima occasione sarà tra quattro anni, questa è la verità, purtroppo". Gianfranco Sibello, salutandoci, ha anche lo spirito per fare una battuta che, per sarcasmo, pesa come un macigno sulla loro Olimpiade: "Attenti, non incrociamo le mani, potrebbe portare sfortuna...".
A quanto già scritto, vogliamo aggiungere che i Sibello sono un patrimonio imperdibile per la vela italiana. Bisognerà aiutarli a superare questo finale così diverso da quello che loro e tutti noi ci eravamo immaginato. Seri, preparati e diligenti, meritano tutti i nostri applausi. Ora dovranno, insieme al loro tecnico Luca de Pedrini, metabolizzare quanto è successo. Tutta l'Italia che ama la vela li aspetta presto in acqua, perché ora sono loro in credito con la sorte.



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