Napoli– Luna Rossa si divide in questi giorni d’estate tra Cagliari, dove opera l’AC75, e Napoli, dove navigano i due AC40.

Si tratta di una sfida nella sfida per Luna Rossa, e richiede una tabella di marcia sincronizzata e una logistica perfetta. Ma soprattutto un grande coordinamento tra tutti i dipartimenti, cominciando dai velisti sino ai responsabili della logistica.
Jacopo Plazzi Marzotto, coach di Luna Rossa, ci tiene a sottolineare il lavoro svolto dal team Y&W: «Le ragazze e i ragazzi sono stati fondamentali per portare avanti questo doppio programma, perché senza pesare e interferire con la tabella di marcia generale, si sono impegnati al massimo, insieme allo shore team, e ai due coach dedicati al programma giovanile e femminile, Guido Gallinaro e Rocco Falcone: prima hanno lavorato alla manutenzione degli AC40, poi al loro smontaggio e infine all’allestimento a Napoli, mettendo le due barche in grado di navigare dal primo giorno, un risultato tutt’altro che scontato.
Ci tengo a dire che il successo di questa complessa gestione si deve anche al lavoro di squadra che ha coinvolto le persone che seguono la logistica del team a Napoli. Pur impegnate nello sviluppo della base a Bagnoli, hanno trovato il tempo per dedicarsi all’allestimento dell’area per gli AC40, permettendoci di operare da subito nelle condizioni migliori. Io e gli altri coach facciamo avanti e indietro da Cagliari per seguire le sessioni con due barche, dove ci focalizziamo sul match race, alcuni di noi supportano da remoto alcune attività di coaching e analisi dati. Queste prime navigazioni sono state fondamentali per prendere contatto con la città e per raccogliere quante più informazioni possibili sulle condizioni meteo-marine in vista delle regate di settembre, e soprattutto del 2027.
Napoli sarà anche l’occasione per testare nuovi volti che completeranno le formazioni giovanili e femminili e al momento non possiamo che dirci entusiasti di questa città. Per non parlare dell’accoglienza straordinaria che abbiamo ricevuto: dal Sindaco a Cannavaro, campione straordinario, fino alle persone incontrate per strada, tutti ci hanno immediatamente fatti sentire a casa».
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