Barcellona– Torna il sorriso alla base di Alinghi Red Bull Racing. Dopo le due vittorie nel secondo Round Robin, il team di Ernesto Bertarelli è risalito da uno 0-4 a un 2-4 e, soprattutto, ha lasciato dietro i francesi di Orient Express (1-5) che adesso dovranno necessariamente vincere una delle prossime regate per sperare in uno spareggio ed evitare l’eliminazione.

Questa mattina siamo stati ospiti di una colazione riservata ai media internazionali nell’accogliente Hospitality del team svizzero. Dalla terrazza che si apre sul Port Vell e il Mare Magnum si scorgono il superyacht Vava e lo sloop da 100 piedi della famiglia Bertarelli, ormeggiati di fronte alla base. Calorosa e professionale l’accoglienza, trattamento a cinque stelle ma soprattutto facce distese, assai diverse da quelle cupe di una settimana fa. Si respira una misurata fiducia per i prossimi match. “Basta davvero poco a questo livello per cambiare l’inerzia”, ci ha detto il team manager Silvio Arrivabene, “Già la regata contro Luna Rossa, in cui avevamo fatto bene, ci aveva dato fiducia, poi la vittoria con i francesi e poi quella contro American Magic ci hanno riportato in una situazione positiva. Non poteva durare il trend del primo round Robin, in cui di fatto non avevamo navigato bene. Non potevamo essere quelli. I nostri coach hanno fatto un gran lavoro, soprattutto a livello di convinzione, campo in cui Red Bull stessa ha un programma centrale di assistenza agli atleti delle varie discipline e noi stessi abbiamo uno specialista in preparazione mentale. Dovevamo abituare il nostro equipaggio a questo livello di scontro, assai elevato e per molti di loro mai raggiunto. Ci voleva tempo ma adesso ci sentiamo bene, pronti a lottare nelle prossime regate”.
In effetti da quanto visto ieri, Alinghi Red Bull Racing ha una sua curva di crescita. L’AC75 regata più pulito e pare aver pian piano risolto alcuni dei problemi derivanti dai disalberamenti del 13 giugno e del 20 agosto, quest’ultimo a soli due giorni dalla regata preliminare, che avevano provocato anche conseguenze al programma vele.

Interessanti anche le considerazioni di Arrivabene sugli altri team. Sulla scelta dei cyclor sdraiati fatta da American Magic dice: “Anche noi l’avevamo presa in considerazione, ma l’abbiamo poi scartata perché la produzione di energia risultava di circa un dieci per cento minore rispetto alla posizione classica usata da tutti gli altri team. Ciò non pare compensato dai vantaggi aerodinamici che si ottengono. Abbiamo la sensazione che i cyclor di American Magic si stanchino mediamente di più rispetto a tutti gli altri e questo, in situazioni limite, può diventare un problema. Il dispendio energetico dei cyclor è enorme, soprattutto in alcune fasi della regata, e se si hanno due prove in un giorno risulta anche indispensabile ruotarli”.
Oggi a Barcellona c’è un bel vento sui 15-18 nodi, con anche onda formata. Sarebbe stato un bel vedere, ma il giorno di riposo è stato mantenuto e tutto è rimandato a domani, sabato 7 settembre, con un programma di cinque match, che potrebbero risultare decisivi per l’assegnazione di quel primo posto nei Round Robin che, ricordiamo, dà diritto a scegliere l’avversario per la semifinale. A Luna Rossa, che è già matematicamente qualificata per la semifinale, basta una vittoria per conquistare tale diritto.
I match di sabato 7 settembre sono:
1 American Magic vs Luna Rossa
2 INEOS Britannia vs Alinghi Red Bull Racing
3 American Magic vs Orient Express
4 ETNZ vs Alinghi Red Bull Racing
5 Luna Rossa vs INEOS Britannia
Ben quattro assegnano punti validi per la Louis Vuitton Cup, in una giornata che potrebbe già essere definitiva per capire quale team lascerà la 37th America’s Cup. Il gioco di incastri e scontro diretti lascia aperte molte ipotesi e ogni singolo match segnerà un punto di non ritorno. Come sempre, Fare Vela sarà in Live da Barcellona per raccontare questa avvincente Coppa.



