Portoferraio– Sarà la scoperta dell’arte contemporanea del Mediterraneo l’obiettivo della quarta edizione di Art Odissey, la lunga rotta dello Swan 46 Milanto che gli skipper Valerio Bardi e Lorenzo Cipriani porteranno avanti nei prossimi tre anni.

Questo nuovo viaggio, supportato dalla Fondazione Acqua dell’Elba e da altri partner, si propone di fare una ricognizione dei centri di arte contemporanea che si affacciano sul Mediterraneo e metterli in rete attraverso tre progetti di navigazione che copriranno tutto il Mediterraneo.
Il primo viaggio nel 2026 si concentrerà sulla parte occidentale del Mediterraneo e sulla costa del nord Africa facendo tappa al Festival del Cinema di Cannes e a Gibellina Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026.
Il secondo nel 2027 sarà rivolto alla parte orientale fra Egeo, Turchia e Medio Oriente.
Il terzo nel 2028 a tutta l’Italia e i paesi adriatici con termine a Venezia per la 62a Biennale Internazionale d’Arte.

Il primo itinerario
Nel primo viaggio, da maggio a settembre 2026, Milanto salperà dall’isola d’Elba per toccare le coste del sud della Francia e della Spagna; arriverà alle Isole Baleari e tornerà verso l’Italia navigando lungo la costa occidentale della Sardegna, farà il giro della Sicilia, approdando a Pantelleria, Malta e Tunisia.
A Gibellina, capitale italiana dell’arte contemporanea 2026, il viaggio Art Odyssey farà una tappa di presentazione del progetto.
Nel viaggio di ritorno risalirà la costa orientale della Sardegna per entrare nelle Bocche di Bonifacio, risalire la Corsica e tornare all’Isola d’Elba.

Il progetto Art Odyssey è nato al ritorno dal giro del mondo degli skipper Valerio Bardi e Lorenzo Cipriani realizzato nel periodo 2020-2021 con Milanto, Nautor Swan 46 MKII.
Questa straordinaria avventura è stata raccontata nei libri: Il respiro dell’oceano e Il mare sospeso (ed. I libri di Mompracem); e nello spettacolo teatrale Tutto quello che vuoi è al di là della paura, prodotto da Teatri di Pistoia e Regione Toscana.
Le prime due edizioni di Art Odyssey (2022-23) si sono articolate in due navigazioni nel Mediterraneo di circa 5.000 miglia lungo le rotte degli antichi popoli e civiltà che sono alla base della cultura occidentale.
Da questa esperienza è nato il libro: Mare Nostrum (Giunti), tradotto in spagnolo e tedesco; e lo spettacolo teatrale Mediterraneo di e con Lorenzo Cipriani e Maria Cassi prodotto da Fondazione Poma Liberatutti.
La terza edizione di Art Odyssey 2025 è stata dedicata alle essenze e alle tradizioni alimentari del Mediterraneo in collaborazione con Acqua dell’Elba.
Il viaggio sarà seguito da un regista al fine di realizzare un documentario che attraverso gli incontri con artisti, critici, curatori e le riprese dei luoghi visitati a terra e della navigazione in mare, fornisca una ricognizione dell’arte contemporanea nel Mediterraneo.
Lorenzo Cipriani presenta così il progetto: “Il documentario intende esplorare le sfide che il Mediterraneo si trova ad affrontare oggi e quelle che segneranno il suo futuro, considerandolo come un crocevia di culture diverse e un’unica comunità in cammino.
Attraverso voci, storie e prospettive differenti, vogliamo raccontare un Mediterraneo che guarda avanti con speranza, valorizzando i principi di pace, collaborazione e fraternità che ne hanno sempre costituito l’anima più profonda”.





