Featured

Beccaria con Alla Grande Pirelli conquista la Normandy Channel Race

Caen– Grande impresa di Ambrogio Beccaria, che vince la CIC Normandy Channel Race dopo una regata stupenda con il suo Class 40 Alla Grande Pirelli. Insieme al suo co-equipier Kevin Bloch ha tagliato il traguardo a Caen questa mattina alle ore 6:18 con un tempo di 4 giorni, 15 ore, 3 minuti e 1 secondo, dopo aver navigato per 1110,8 miglia a oltre 10 nodi di media.

Alla Grande Pirelli ha superato di 33 minuti Credit Mutuel di Ian Lipinski. IBSA di Alberto Bona e Pablo Santurde del Arco ha consluso al sesto psoto alle 8:01 di oggi. Trenta i Class 40 iscritti, tra cui Pietro Luciani con Dekuple, attualmente dodicesimo.

Ambrogio Beccaria all’arrivo: “Wow, la corsa dello spazio abbiamo fatto! Una regata incredibile. Alla partenza abbiamo avuto subito qualche problema di manovra perché una cima si è incastrata nel rollafiocco del FR0 [vela di prua, nrd] e abbiamo rallentato un po’.  Al passaggio dell’Isola di Wight la barca ha cominciato a andare come un treno…li abbiamo passati tutti e abbiamo avuto la conferma che “Alla Grande – Pirelli” è la barca più veloce della flotta. Però ci siamo resi conto che questa è davvero una regata in cui può succedere di tutto, abbiamo visto varie barche ritirarsi alle ultime boe”.

“Oltre alla rimonta della Cornovaglia c’è stato un altro momento clou che è quello che ci ha dato il grande distacco dagli inseguitori ed è stato l’aver sfruttato l’effetto termico del vento nelle baie in Irlanda: siamo andati molto più sotto costa di tutti gli altri e abbiamo avuto così molto più vento e molto più vento favorevole”.

“Il ritorno è stato più un controllo della situazione fino al Fastnet, ma poi l’ultima navigazione nella Manica con le correnti e 35 nodi di vento è stata la parte più’ ‘calda’ della regata, anche perché abbiamo esploso il j2 e ho pensato che la regata fosse finita. Da lì in poi quindi abbiamo dovuto usare con enorme cautela il j1 con una mano. Non è stato facile e avevamo il terrore di spaccare anche quello: ogni volta che sbattevamo su un’onda mandavo tanti baci alla vela perché è stata davvero… un’eroina!”.

Articoli Correlati

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *