Les Sables d’Olonne- Cecilia Zorzi sarà in regata alla prossima Mini Transat. Dopo più di 12.000 miglia percorse insieme, Cecilia Zorzi ed EKI, il suo mini 6.50, hanno conquistato l’ottavo posto nella ranking di iscrizione alla regata transatlantica in solitario che partirà a settembre.

“È strano pensare che è passato solamente un anno da quando in trepidante attesa, a Santa Marinella monitoravo la situazione meteo per cercare una finestra adatta per partire per la mia qualifica di mille miglia non stop. Piena di dubbi e incertezze su come sarebbe andata la stagione, l’unica cosa di cui ero sicura è che avrei dovuto dare tutta me stessa per finire le regate in programma. E ora sono in Bretagna, in uno dei migliori centri d’allenamento per la Course au large, con la prima grande esperienza in Oceano già in una tasca e la qualificazione alla Transat nell’altra. È un sogno”.
Queste le parole della skipper Cecilia Zorzi, portacolori del Circolo Vela Arco, dopo l’ufficialità della sua qualificazione per la Mini Transat, regata offshore in solitaria che ogni due anni parte da Les Sables d’Olonne (Vandea, Francia) e attraversa l’Oceano Atlantico. Per la terza edizione consecutiva, nel 2025 il percorso prevederà una tappa alle Canarie nell’isola di La Palma, e l’arrivo a Saint-François in Guadalupa.
La Mini Transat è nata nel 1977 e dopo quasi cinquant’anni conserva lo stesso spirito di allora. A bordo non sono ammessi computer, telefoni (satellitari e non) e gps cartografici. Ciò significa che gli skipper non possono avvalersi dell’aiuto di software di navigazione o di analisi meteo, e che l’unico modo per comunicare con l’esterno rimane la radio VHF, che però ha una portata molto limitata.
Più di 4.000 miglia di sfida con l’oceano e con se stessi, in cui si può contare solamente sulle proprie forze. E al giorno d’oggi rimane una delle poche esperienze in cui si rimane completamente isolati e disconnessi per 2-3 settimane.
Gli iscritti al momento sono 75, con 38 skipper già in lista d’attesa. Conquistarsi un posto infatti non è per niente facile, ed è per questo che Cecilia nel 2024 ha voluto partecipare a più regate possibile, per accumulare tanta esperienza ma soprattutto tante miglia qualificanti. Dopo un inizio di stagione in Mediterraneo e la partecipazione al Campionato Italiano che ha concluso al primo posto, la skipper trentina si è spostata in Atlantico per partecipare ad altre tre regate, tra cui la prestigiosa Les Sables – Les Açores – Les Sables, competizione in solitaria che arriva fino a Horta nelle Azzorre e che Cecilia ha concluso in undicesima posizione.
Superato lo stress della qualificazione, per il 2025 il programma è un po’ diverso e sarà focalizzato sull’ottimizzazione dei materiali e della tecnica. Dopo una prima regata in doppio per iniziare la nuova stagione, la navigatrice si concentrerà sulle regate in solo per prepararsi al meglio alla Transat.
Parallelamente, Cecilia navigherà con Team Django sul nuovissimo Wally Rocket 51. Con un equipaggio d’eccezione guidato da Vasco Vascotto e Guillermo Parada, parteciperanno alla prestigiosa Admiral’s Cup che torna dopo ventidue anni.
“Adesso posso finalmente concentrarmi di più sulla mia preparazione e sullo sviluppo della barca, che sono indubbiamente le parti più divertenti di questo progetto. Il 2024 è stata una corsa contro il tempo e gli imprevisti, e anche se so che quelli rimangono sempre dietro l’angolo, affronto questa nuova stagione con un po’ più di serenità e consapevolezza che possiamo dire la nostra. A proposito di questo voglio ringraziare tutti i miei partner tecnici, e Logica Informatica e Trentino che hanno creduto in Cecilia in Oceano fin dall’inizio e senza i quali non avrei raggiunto questo primo grande obiettivo”.




