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Foiling SuMoth Challenge, la meglio gioventù in azione a Malcesine (video interviste)

Malcesine– C’era molto del futuro della vela professionale alla Foiling Week. Con la proclamazione dei vincitori, si è concluso infatti mercoledì 5 luglio a Malcesine il Foiling SuMoth Challenge 2023 svolto nel quadro della X edizione della Foiling Week. Al termine delle tre fasi in programma, le squadre sono state giudicate da un team internazionale di esperti che ha decretato le squadre vincitrici per ognuna delle fasi del progetto e il vincitore assoluto 2023, il Team Audace dell’Università di Trieste.

Il Team Audace dell’Università di Trieste

La giuria era composta da Todd McGuire (USA) di 11th Hour Racing, Chris J. Museler (USA) collaboratore del New York Times, Noah Ferrarotto (CAN), dall’ideatore di SuMoth Bruno Giuntoli (ARG), Kellie Covington (UK) di Sustainable Marine Alliance, Tim Mollenhauer (UK) di MarineShift360, Andrew Friend (UK) e Adriano Petrino (SUI) progettisti/produttori di Moth e Paolo Manganelli (ITA) di Gurit.

Da notare come i team siano dei veri e propri consorzi in miniatura, con decine di laureandi in ingegneria, fisica, marketing e molte altre discipline che si occupano dei vari aspetti dei progetti, dalla progettazione allo sviluppo del Moth, dalla ricerca di materiali sostenibili al marketing, alla comunicazione e alla parte sportiva. Davvero una meglio gioventù accademica e velica che potrebbe contribuire a future campagne di America’s Cup e nei più vari campi della vela ad alte prestazioni. Un piacere averli visti all’opera durante la Foiling Week. Ragazzi e ragazze veramente in gamba.

La nostra intervista a Matija Succi, del Team Audace Università di Trieste:

Per l’Italia oltre al Team Audace dell’Università di Trieste, c’erano due università prestigiose come il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino e l’Università di Pavia. Presenti anche team da università canadesi, svedesi e inglesi.

Le nostre interviste al Politecnico di Milano e al Politecnico di Torino:

Il team del Politecnico di Milano. Foto Delfina Vicente Santiago
Il team del Politecnico di Torino. Foto Delfina Vicente Santiago

Il primo momento di presentazione e reporting è stato portato a termine da tutti i team partecipanti. Per accogliere le iscrizioni la fase è stata suddivisa tra imbarcazioni di nuova concezione e imbarcazioni refitted (riadattate).

Tra le nuove barche, il vincitore è stato Team Audace dell’Università di Trieste, che ha dato una prospettiva nuova al SuMoth Challenge grazie alla creazione di Flying Lina, la propria imbarcazione. Secondi i ragazzi del POLIMI Sailing Team (Politecnico di Milano) con Febe, mentre il terzo posto è andato al Solent University SuMoth Team (UK) che ha impressionato la giuria con un’imbarcazione elegante ed ecologica, realizzata con materiali a base biologica e prodotti di scarto industriali.

La categoria refitted è stata vinta dal Team canadese Rafale ÉTS (École de Technologie Supérieure) di Montreal che ha migliorato significativamente la velocità e l’affidabilità della propria barca grazie a una messa a punto a dir poco meticolosa. Al secondo posto il POLITO Sailing Team, un gruppo di 80 studenti del Politecnico di Torino alla loro terza partecipazione alla sfida.

La seconda fase, relativa alla fabbricazione e alle prestazioni, è stata completata con successo da sei squadre. Il primo classificato di questa fase è stato il POLIMI Sailing Team, la cui imbarcazione ha mostrato un grande potenziale dopo le prove in acqua. Al secondo posto Team Rafale ÉTS, che ha dimostrato prestazioni eccezionali sulla linea di partenza. A seguire, Team Audace.

Bai, il prototipo del Team Audace

La terza fase, quella della competizione in acqua, ha visto quattro barche sulla linea di partenza in quasi tutti i giorni di gara. Sula, del POLITO Sailing Team ha dominato mettendo in mostra le notevoli capacità ingegneristiche del team. Al secondo posto si è classificato il POLIMI Sailing Team (Politecnico di Milano) con Teti, modificata dall’anno scorso per migliorare affidabilità e prestazioni in acqua. Al terzo posto si è piazzato Team Audace, che nonostante i 20 nodi raggiunti durante le prove, non è riuscito a battere gli altri.

Nel Foiling SuMoth Challenge il primo posto assoluto viene attribuito in base alle prestazioni ottenute in tutte e tre le fasi e riceve punti aggiuntivi in caso di presenza di donne in squadra, pubblicazioni scientifiche o presenza in squadra di membri del team provenienti da paesi non rappresentati ai Giochi Olimpici.

L’edizione 2023 del Foiling SuMoth Challenge è stata vinta dai ragazzi di Team Audace dell’Università di Trieste e il premio è stato loro consegnato da Todd McGuire, Managing Director di 11th Hour Racing, che si è congratulato con tutti per il grande impegno profuso.

Il SuMoth Challenge riceve il significativo contributo di 11th Hour Racing, l’organizzazione internazionale che per mezzo dello sport cerca soluzioni alternative per la salvaguardia degli oceani. La sfida è organizzata con la collaborazione degli sponsor MarineShift360, Bcomp e Persico Marine, in partnership con Sustainable Marine Alliance, GAC Pindar e GiPSy buoys.

11th Hour Racing lavora per mobilitare le comunità sportive, marittime e costiere con un approccio innovativo alla ricerca di soluzioni per l’oceano. Dal 2010 l’organizzazione sfrutta il potere dello sport per promuovere un cambiamento collaborativo e sistemico attraverso tre aree principali di impegno: Sponsorizzazioni, Sovvenzioni e Ambassador. Per saperne di più: www.11thhourracing.org.

Foiling SuMoth Challenge fa parte della serie di eventi e iniziative We Are Foiling strettamente legati e connessi al foiling, la nuova era della vela verso una modalità sostenibile di mobilità acquatica.

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