Prosegue la nostra serie di articoli, a cura di Fabio Bergamo*, sulle principali navi scuola delle marinerie internazionali. Questo mese è il turno della Kaiwo Maru, la nave scuola della Marina Mercantile del Giappone.
Il Kaiwo Maru è un veliero giapponese utilizzato dall’Istituto Nautico di Yokohama per l’addestramento degli allievi della Marina Mercantile Giapponese e di proprietà del Governo giapponese.

Si tratta di una “nave a palo”. Gli alberi sono quattro: trinchetto, maestra, mezzana, contromezzana. I tre alberi principali sono dotati di vele quadre (sei per ognuno). Il quarto albero, quello di contromezzana (noto anche come albero a palo) posto più a poppa, monta invece una randa e una controranda auriche e più in alto una vela a cappello, detta anche di belvedere. Ad essi si unisce l’albero di bompresso che è dotato di una serie di vele di prua; collocate tra gli alberi, vi sono anche diverse vele di strallo triangolari. In tutto, la nave può esporre fino a 34 vele.
La nave è stata realizzata nel 1989, in sostituzione della nave omonima avente le stesse caratteristiche, ma datata 1930 (vi è anche una gemella della Kaiwo Maru del 1930 che si chiama Nippon Maru, oggi trasformata in nave museo).
Il Kaiwo Maru, oltre a fungere da nave scuola, quando non è in navigazione viene utilizzato come nave museo per i visitatori.
Alcune notizie sul veliero Kaiwo Maru
Il 20 ottobre 2004, la Kaiwo Maru, ancorata fuori dal porto di Fushiki, rischiò di perdersi a causa del tifone Tokage, finendo per arenarsi lungo un frangiflutti. Negli interventi di soccorso venne evacuato tutto il suo equipaggio. La nave fu sollevata dopo un mese, da una gru galleggiante, e dopo diversi interventi di riparazione è tornata a navigare dall’anno 2006.
La Kaiwo Maru partecipa regolarmente a raduni internazionali di navi di alto bordo come l’Operation Sail ed ha vinto più volte il Boston Teapot Trophy, detenendo il record di velocità per ben 26 anni (dal 1990 al 2016).
Nel 2010, la Kaiwo Maru ha visitato San Francisco (California) per commemorare il viaggio del 1860 della Kanrin Maru, la prima nave giapponese a visitare ufficialmente gli Stati Uniti d’America. Il 90 per cento del viaggio è stato effettuato navigando a vela. A bordo vi era anche un uomo d’affari giapponese che discende da uno dei membri originali dell’equipaggio della Kanrin Maru.
Nel marzo 2011, la Kaiwo Maru è in navigazione dal Giappone a Honolulu (Hawaii) quando un terremoto e uno tsunami colpiscono il paese del sol levante. A causa di tali catastrofici eventi, la nave viene dirottata ad Ōkuma, a poca distanza da Fukushima, dove è utilizzata come alloggio per i lavoratori impegnati ad affrontare la crisi nucleare venutasi a creare presso la Centrale omonima.
Ricordiamo in ultimo che la Kaiwo Maru è una delle navi a vela più grandi e imponenti oggi esistenti, ed è una delle poche navi a quattro alberi ancora operative (ve ne sono meno di dieci con tale armamento). Annualmente la Kaiwo Maru compie delle lunghe navigazioni formative toccando i vari continenti del nostro Pianeta.

Scheda tecnica Kaiwo Maru
Lunghezza fuori tutto: 110,09 m
Larghezza massima 13,80 m (45,3 ft)
Pescaggio: 10,70 m (35,1 ft)
Propulsione meccanica: 2 motori marini diesel da 4 cilindri con potenza totale di 3.000 Cv (2.200 Kw)
Superficie Velica totale con 34 vele di 2.760 m²
Velocità massima pari a 14,1 nodi
Velocità di crociera pari a 13 nodi
Autonomia di 9.800 miglia nautiche
Altezza dell’albero di maestra: 43,50 m
Equipaggio: 81 tra ufficiali e sottufficiali e 108 allievi
Fabio Bergamo
*Campano, scrittore e divulgatore, appassionato di navigazione a vela, collabora con Farevela e varie riviste a tema di cultura e sicurezza stradale. È autore di una poesia sulla Legge, dal titolo “L’Abbraccio Materno della Legge”, conservata nel Duomo di Ravello, in costiera amalfitana, già tradotta in francese e portoghese per i fanciulli del Benin, del Mali e del Brasile e diffusa nelle scuole italiane. Tra i suoi lavori, ha elaborato la proposta di legge per introdurre la Revisione Periodica della Carrozzeria delle auto col Bonus Riparativo per i Conducenti Virtuosi, e ha dedicato uno scritto in memoria dei Magistrati G. Falcone e P. Borsellino, premiato nel 2023 a Roma, in Campidoglio. Ha segnalato a tutte le Capitanerie di Porto Italiane il suo scritto dedicato agli Eventi Straordinari che include il Modulo di Denuncia da tenere in barca, utilissimo per i neopatentati e i diportisti. Presso la Stazione Marittima di Salerno risulta esposta dal mese di marzo 2024, l’installazione del suo scritto “Vela Ti Amo”; precedentemente collocata presso il nuovo porto turistico di Salerno “Marina d’Arechi”.






