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Le navi scuola: la Simón Bolìvar del Venezuela

Prosegue la nostra serie di articoli, a cura di Fabio Bergamo*, sulle navi scuola delle principali marinerie internazionali.

Il Simòn Bolìvar è la nave a vela destinata alla formazione degli ufficiali e dei sottufficiali dalla Marina Militare del Venezuela e ha anche un secondo appellativo: “Ambasciatrice senza Frontiere”.

Il veliero nato dal progetto dell’ingegnere navale spagnolo Juan José Alonso Verástegui, si configura come un brigantino a palo dotato di tre alberi. L’armamento velico, che raggiunge i 1.650 metri quadrati di superfice esposta al vento, comprende 23 vele così disposte: sull’albero di trinchetto e sull’albero di maestra vi sono 5 vele quadre, sull’albero di mezzana sono inferite la randa e la controranda auriche. A prua, cioè sull’albero di bompresso, sono installate 5 vele di strallo, e tra gli alberi compaiono diverse vele di taglio.

Cenni storici

La nave viene costruita su richiesta dell’ Armada del Venezuela nel 1978, poi varata sul finire del 1979; la bandiera nazionale viene issata l’anno seguente.

Come abbiamo messo in evidenza nei precedenti articoli, la Simòn Bolìvar, è uno dei quattro “brigantini a palo” destinati ai paesi del Sud America, costruiti presso i cantieri navali Celaya Sa di Bilbao, e destinati alla Marine Militari del Messico, dell’Ecuador della Colombia e appunto del Venezuela.

 

 

Alcune curiosità

Nel 2002, per volontà del Presidente della Repubblica Federale del Venezuela (Repubblica Bolivariana del Venezuela), il veliero è stato sottoposto ad un radicale lavoro di manutenzione ed aggiornamento importante con la ricostruzione dello scafo e delle parti strutturali, presso il cantiere statale Diques y Astilleros Nacionales CA (in sigla: Dianca) con sede a Puerto Cabello – con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, il comfort e le prestazioni della nave; soltanto nel 2008 i lavori sono stati ultimati, ed alla fine di febbraio dell’anno 2009, la nave scuola ha ripreso a navigare con una prima nuova missione di addestramento dei cadetti della marina militare.

In occasione dei 200 anni dell’indipendenza del Venezuela, la nave ha partecipato alla regata internazionale “Velas Sudamérica 2010” insieme ad altre grandi navi a vela.

Caratteristiche generali

Progetto: Ing. navale Juan José Alonso Verástegui.

Dislocamento: 1.262 tonnellate

Lunghezza: 82,4 metri

Baglio massimo: 10,6 metri

Pescaggio: 4,4 metri

Numero delle Vele: 23

Superficie velica: 1.650 metri quadrati

Velocità: 10 nodi a motore

Propulsione meccanica: 1 motore diesel Detroit

Autonomia: 45 giorni in navigazione continua

Equipaggio: 17 ufficiali e 102 membri dell’equipaggio

Fabio Bergamo 

 

*Campano, scrittore e divulgatore, appassionato di navigazione a vela, collabora con Farevela e varie riviste a tema di cultura e sicurezza stradale. È autore di una poesia sulla Legge, dal titolo “L’Abbraccio Materno della Legge”, conservata nel Duomo di Ravello, in costiera amalfitana, già tradotta in francese e portoghese per i fanciulli del Benin, del Mali e del Brasile e diffusa nelle scuole italiane. Tra i suoi molteplici lavori, ha elaborato la proposta di legge per introdurre la “Revisione Periodica della Carrozzeria delle auto col Bonus Riparativo” per i Conducenti Virtuosi, e diverse migliorie al testo del CdS per la sicurezza in strada; ha dedicato uno scritto in memoria dei Magistrati G. Falcone e P. Borsellino, premiato nel 2023 a Roma, in Campidoglio. Ha segnalato a tutte le Capitanerie di Porto Italiane il suo scritto dedicato agli “Eventi Straordinari” che include il “Modulo di Denuncia” da tenere in barca, utilissimo per i neopatentati e i diportisti. Presso la nuova Stazione Marittima di Salerno è stata esposta dal mese di marzo 2024 al mese di settembre 2025, l’installazione del suo scritto “Vela Ti Amo”; precedentemente collocata presso il nuovo porto turistico di Salerno “Marina d’Arechi”.

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