Porto Cervo- Il Rolex TP52 World Championship, valido anche come seconda tappa della 52 Super Series, è iniziato oggi nel migliore dei modi sulle acque dell’Arcipelago di La Maddalena.

Dopo due prove sono al comando con 6 punti ciascuna la barca americana Sled, con Francesco Bruni alla tattica e Vayu della famiglia Whitcraft, di bandiera thailandese e con lo spagnolo Manu Weiler nel ruolo di tattico. Da segnalare una splendida partenza mure a sinistra al pin nella race 2 per Sled.
Seguono con 8 punti No Way Back e, appaiati a 10 punti, Alkedo Vitamina e Platoon Aviation. Se Vayu ha fatto della costanza l’arma vincente, Sled ha sommato al quinto posto della prima prova una vittoria autorevole nella seconda.
La partenza, puntuale come da programma, è stata data a mezzogiorno con una brezza di 10 nodi da est/nord-est. Il Comitato di regata ha posizionato il campo nel Golfo di Arzachena, al largo di Baja Sardinia e con l’isola di Caprera sullo sfondo.
Al netto della scelta tecnica ineccepibile, non avrebbe potuto esserci ambientazione migliore per offrire ulteriore spettacolarità alle regate, che vedono competere per la prima volta il numero record di 15 barche della classe TP52, tutte ad un livello altissimo.

Checco Bruni: “È stata una piacevole sorpresa trovare questo vento sia nella prima che nella seconda prova. Le condizioni erano molto simili a quelle dei giorni scorsi, con il lato destro del campo che continuava a offrire un vantaggio significativo, motivo per cui tutti cercavano giustamente di portarsi da quella parte. Il Comitato di Regata aveva impostato una linea di partenza leggermente favorevole al pin end, per evitare un eccessivo affollamento in prossimità della barca comitato, e noi siamo riusciti a sfruttare bene questa configurazione. Era una possibilità che avevamo studiato nei giorni precedenti e che oggi si è presentata: quando abbiamo visto l’opportunità, abbiamo deciso di metterla in pratica. L’orografia dell’area tende infatti a favorire il lato destro del percorso, rendendolo quasi una scelta obbligata. La differenza, però, sta nel modo in cui si riesce a raggiungerlo”.





