Varanasi– La quinta edizione di The Grand Tour Sailing, il progetto ideato dai velisti friulani Manuel Vlacich e Franco Deganutti, si sviluppa attorno al tema del Tempo, scelto come elemento guida di un percorso che unisce esplorazione, ricerca scientifica, valorizzazione territoriale e promozione culturale.
In un mondo che corre sempre più veloce, ci si rende conto di quanto valga il tempo: il tempo già trascorso, quello che si sta vivendo e quello che verrà.

I due sportivi hanno quindi deciso di affrontare questo argomento, facendolo ovviamente a modo loro navigando con le loro barche a Varanasi (India): dove il tempo si è fermato, Greenwich (Inghilterra): dove il tempo scorre e alle Isole Diomede (stretto di Bering – Alaska): dove il tempo inizia e finisce.
Il progetto sportivo, ideato e condotto dai velisti friulani Manuel Vlacich e Franco Deganutti, già insigniti di un Guinness World Record e del titolo di Velisti dell’Anno – categoria Passion 2024, rappresenta oggi una delle iniziative più riconosciute a livello nazionale per la capacità di coniugare sport, sostenibilità e divulgazione. I due velisti operano inoltre in qualità di ambasciatori del marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, portando il logo ufficiale della Regione sulle loro divise e sulle vele delle imbarcazioni, contribuendo così alla promozione internazionale dell’identità e dei valori del territorio con un progetto che ha inoltre ottenuto il patrocinio del Comune di Monfalcone.
La prima tappa dell’edizione 2026 si è svolta il 2 marzo in India, nella città di Varanasi, uno dei centri abitati più antichi al mondo e luogo di riferimento spirituale per milioni di persone. Qui scorre il Gange, fiume sacro dell’induismo e al tempo stesso uno dei corsi d’acqua più inquinati a livello globale, a causa della forte pressione antropica, degli scarichi urbani e industriali e dell’elevata densità abitativa delle regioni attraversate. In questo contesto, Vlacich e Deganutti hanno realizzato una navigazione che risulta essere la prima documentata a vela sul Gange nel tratto urbano di Varanasi, percorrendo circa sette chilometri tra i due ponti principali della città.
La navigazione è stata condotta parallelamente alla linea dei ghats, evitando interferenze con il traffico fluviale locale, particolarmente intenso e caratterizzato da imbarcazioni di trasporto, barche turistiche e mezzi di servizio. Le condizioni meteo-marine hanno richiesto un elevato livello di attenzione: vento stabile attorno ai 15 nodi, corrente fluviale di circa 2 nodi e una velocità media di navigazione compresa tra i 5 e i 6 nodi. L’intera operazione si è svolta con il supporto di una barca locale di scorta, in coordinamento con le autorità del posto, garantendo così il rispetto delle norme e della sacralità del luogo.
L’impresa ha richiesto una logistica particolarmente complessa. I due velisti hanno trasportato due imbarcazioni, l’attrezzatura tecnica necessaria oltre che i propri bagagli personali, per un totale di 140 kg, affrontando il viaggio in completa autonomia. Necessitando di imbarcazioni trasportabili in diversi continenti e da imbarcare nella stiva degli aerei utilizzati, per questa spedizione sono state scelte due imbarcazioni pneumatiche Tiwal 3 da 3,30 mt di lunghezza ed una supeficie velica di7m2..
La spedizione ha previsto la partenza da Trieste, uno scalo a Francoforte, l’arrivo a New Delhi, un volo interno per Varanasi e un trasferimento finale via terra tramite taxi prima, e tuk tuk dopo. Durante la spedizione sono inoltre stati raccolti quattro campioni d’acqua destinati all’Università di Udine, nell’ambito del progetto multidipartimentale (dipartimenti coinvolti DPIA, DI4A, DMIF) “AMARE”, finalizzato allo studio e alla tutela delle acque interne. Tale attività si inserisce nel ruolo dei due velisti come ambasciatori di One Ocean Foundation, contribuendo alla sensibilizzazione sui temi della protezione degli ecosistemi idrici.
La prossima tappa del progetto condurrà l’equipaggio nelle Isole Diomede, situate nello Stretto di Bering, tra Alaska e Siberia. Le due isole, separate da sole due miglia, sono divise dalla Linea Internazionale del Cambio di Data, che determina una differenza di 21 ore tra la piccola Diomede (Stati Uniti) e la grande Diomede (Federazione Russa). Si tratta di uno dei luoghi più simbolici al mondo in relazione al tema del Tempo: un punto geografico in cui è possibile, almeno simbolicamente, partire da un’isola e raggiungere l’altra “il giorno precedente”. La navigazione in quest’area, caratterizzata da condizioni climatiche estreme e da un’elevata distanza dalle principali rotte di comunicazione, rappresenta una delle sfide più significative dell’intera edizione.
Parallelamente alle attività esplorative, The Grand Tour Sailing mantiene un forte legame con la vela sportiva internazionale. Nel corso del 2025, nella loro quarta edizione del progetto, Vlacich e Deganutti hanno partecipato a tre regate di rilievo, ottenendo risultati di prestigio: secondo posto alla Blue Ribbon Regatta sul Lago Balaton, partecipazione alla Round Texel nei Paesi Bassi, la più grande regata al mondo per catamarani, e presenza alla Silverrudder in Danimarca, una delle competizioni in solitario più impegnative del panorama velico europeo. Anche in questi contesti, la componente logistica ha rappresentato un elemento distintivo, con il trasporto delle imbarcazioni d’altura e delle attrezzature attraverso diversi Paesi europei.






