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The Ocean Race: a tutto foiling nei Cinquanta Urlanti (video), Holcim in testa a sud della Nuova Zelanda

Auckland Island- La flotta di The Ocean Race passa tra la serata di oggi e mercoledì a sud della Nuova Zelanda, non senza qualche ferita da sistemare.
Team Holcim PRB continua a condurre, ma ha visto ridursi a sole 73,6 miglia (rilevamento delle 16:00 CET) il vantaggio sul secondo, adesso Team Malizia. Terzo Biothern, a 135 miglia e quarto 11th Hour a 153.
Il quartetto è entratto nei Cinquanta Urlanti, strambando al solito sul limite della Zona d’Esclusione, e lascerà a sinistra la desolata Isola di Auckland, situata 250 miglia a SSW della Nuova Zelanda.

The Ocean Race 2022-23 – 12 March 2023, Leg 3, Day 14 onboard 11th Hour Racing Team. Malama flies downwind in the Southern Ocean.

Il video di 11th Hour e Team Malizia in piena velocità affiancate nel Southgern Ocean:

La Zona d’esclusione scende poi, in questa prima parte del Pacifico Australe, fino ai 55° Sud, per cui è probabile che la flotta continui a strambare nell’attuale sistema meteo per scendere in latitudine, ma tenendo anche presente che prima di Capo Horn la Zona obbliga a risalire di nuovo fino ai 49 Sud.

Le posizioni alle 16 CET di martedì 14 marzo

Dicevamo delle avarie. Lunedì sera, 11th Hour Racing Team ha comunicato di avere una randa strappata, lungo una cucitura di carico della vela all’altezza della prima mano di terzaroli.

“Non possiamo usare tutta la randa o dare la prima mano a causa dello strappo”, ha spiegato Jack Bouttell poco dopo l’accaduto. “È piuttosto difficile da riparare a bordo, credo quasi impossibile, perché è una parte strutturale della vela”.

Ma, dopo aver avuto più tempo per valutare e riflettere, lo skipper Charlie Enright ha confermato che il team cercherà di fare proprio questo: riparare e continuare a regatare:

“Ci siamo fermati a dare un’occhiata alla barca e a valutare, e abbiamo preso la decisione come gruppo di arrivare in Brasile per un po’ di manutenzione, dato che al momento abbiamo una serie di cose che compromettono le nostre prestazioni.

“Abbiamo parlato di fermarci, in Nuova Zelanda o in Tasmania, ma alla fine abbiamo deciso che ci sentiamo sicuri a continuare. Viste le condizioni meteorologiche che ci attendono, ci saranno delle opportunità, ma in questo momento stiamo gareggiando contro noi stessi. Vedremo cosa ci riserverà il futuro…”.

Probabilmente Enright si riferisce a un’altra compressione della flotta, prevista dalle attuali proiezioni meteo e dal routing della flotta per la fine della settimana. Come già accaduto in passato, le barche di testa si imbatteranno in una dorsale di alta pressione con venti più leggeri, mentre le barche di coda porteranno con sé più vento. Le condizioni più leggere potrebbero essere un’opportunità per ulteriori riparazioni.

The Ocean Race 2022-23 – 13 March 2023, Leg 3, Day 15 onboard Biotherm. Rough waves in the Southern Ocean.Rough waves in the Southern Ocean.

Anche Biotherm sta affrontando problemi, avendo scoperto un danno a un longherone che rinforza la struttura della barca.

“C’è una frattura longitudinale che si è crepata su tre metri di lunghezza, quindi stiamo studiando come ripararlo insieme al team di terra”, ha dichiarato lo skipper Paul Meilhat, “Sembra che non si tratti di un elemento strutturale fondamentale, quindi dovremo ripararlo, ma non è un grosso problema. Non dovrebbe influire sul resto della regata e potremmo perdere soltanto un po’ di tempo. Stiamo sistemando il problema e continuiamo ad andare avanti, in modo normale ma senza esagerare”.

The Ocean Race 2022-23 – 12 March 2023, Leg 3, Day 14 onboard Team Holcim – PRB. Drone view.

Anche Team Malizia ha avuto del lavoro da completare.

“Ci siamo accorti che il pistone del foil si era allentato sul lato sinistro, e pensiamo che tutte le oscillazioni dovute alla forte velocità abbiano avuto un effetto negativo”, ha detto il co-skipper Will Harris. “Rosie e Boris hanno trascorso un bel po’ di ore a smontare il pistone, a ripulire la filettatura e a riavvitarlo in modo che il problema non si ripeta. Abbiamo anche notato che anche sul lato di dritta stava per staccarsi. Insomma, 8 ore di duro lavoro, ma siamo riusciti a sistemare il tutto e possiamo continuare ad andare forte”.

GUYOT ha intanto completato le riparazioni a Cape Town e nei prossimi giorni inizierà il trasferimento verso Itajaì, in Brasile, attraversando il sud Atlantico.

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