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Maserati Multi 70 vince la Rolex Middle Sea Race tra i multiscafi in 2 giorni e 11 ore

Malta– Maserati Multi 70 di Giovanni Soldini, con Vittorio Bissaro tattico, vince nella classe multiscagfi la Rolex Middle Sea Race edizione del cinquantennario tagliando la linea d’arrivo a Marsamxett Harbour alle ore 22.54 58” CET di oggi 22 ottobre 2018.

Maserati all’arrivo a Marsamxett. Foto Rolex

Maserati ha regatato molto bene, con medie sui 25 nodi nella tratta da Pantelelria all’arrivo, coprendo le 606 miglia della storica regata maltese in 2 giorni, 11 ore, 54 minuti e 58 secondi. Il rivale Powerplay e’ stato staccato di una ventina di miglia.

L’equipaggio di Maserati all’arrivo

Cosdì Soldini all’arrivo: “Il momento più difficile è stato, durante la notte tra domenica e lunedì, il passaggio di un grosso groppo con temporali, fulmini, saette e raffiche fino a 50 nodi. Dopo una manovra molto impegnativa ne siamo usciti veloci senza danni.”

La giornata di lunedì 22 ottobre è stata poi molto dura per Giovanni Soldini e il suo equipaggio: PowerPlay ha recuperato gran parte del suo ritardo, proprio prima dell’ultimo bordo al traverso da Lampedusa a Malta, il più critico per Maserati Multi 70 visto il danno al timone di destra.

Continua Soldini: “Con il timone danneggiato, non eravamo sicuri di poter difendere la nostra posizione dagli attacchi di PowerPlay. Con nostra grande sorpresa siamo riusciti a trovare un assetto magico, fra pesi della barca, incidenza del foil sottovento e inclinazione dell’albero, che ci ha permesso di gestire questo bordo al traverso a grande velocità”.
“È stata una grande regata e una grande battaglia con PowerPlay che non ha mai mollato fino all’ultimo. Devo ringraziare tutto il Team di Maserati Multi 70 che ha fatto un super lavoro!”

A bordo di Maserati Multi 70, insieme allo skipper Giovanni Soldini, l’equipaggio è composto da 7 persone:

  • Guido Broggi (ITA), randista – boat captain di Maserati Multi 70, ha al suo attivo migliaia di miglia in oceano e collabora con Giovanni Soldini da molti anni, da quanto nel 1998 è stato team leader della costruzione e della preparazione sportiva del 60’ Fila. Nel 2018 ha fatto parte dell’equipaggio di Maserati Multi 70 per la conquista del record della Rotta del Tè da Hong Kong a Londra.
  • Vittorio Bissaro (ITA), tattico – ha partecipato alle Olimpiadi di Rio 2016 nella classe Nacra 17 e, a bordo di Maserati Multi 70, alla RORC 600 Carribean e alla Transpacific Yacht Race del 2017. Negli ultimi mesi ha collaborato con il Team di Maserati Multi 70 per ottimizzare il trimarano sotto un punto di vista dinamico e di analisi dei dati.
  • Carlos Hernandez Robayna (ESP), tailer – ha alle spalle molti anni di navigazione, ha regatato in diverse classi e ha navigato con Giovanni Soldini in molte regate e traversate oceaniche, tra cui la Transpacific Yacht Race e la Rolex Sydney Hobart Yacht Race.
  • Oliver Herrera Perez (ESP), prodiere – nella sua carriera ha regatato a bordo di Ims 500, Swan 45 e Rc44. Già parte dell’equipaggio di Maserati Vor70, continua a ricoprire il ruolo di prodiere a bordo di Maserati Multi 70 e, nel 2018, ha fatto parte dell’equipaggio di Giovanni Soldini per la conquista del record della Rotta del Tè.
  • François Robert (FRA), pitman – ha partecipato a numerose regate, tra cui due Mini Transat e una Transat Jacques Vabre, e ha fatto parte dell’équipe di costruzione del 60’ Fila di Giovanni Soldini e del Class 40 Telecom Italia.
  • Matteo Soldini (ITA), grinder e tailer – collabora al progetto di Maserati Multi 70 dal suo inizio e ha partecipato a numerose regate d’altura, tra cui due edizioni della Rolex Middle Sea Race.
  • Nico Malingri (ITA), grinder e tailer – ha iniziato a navigare fin da piccolo e ha conquistato due record in doppio con suo padre Vittorio Malingri a bordo di un catamarano di 20 piedi: il Marsiglia-Cartagine nel 2016 e il Dakar-Guadalupe nel 2017.

L’arrivo di Rambler88, primo dei monoscafi, e’ atteso intorno alle 3 del mattino di martedì. Il record assoluto della regata (1 g 23 ore 55m del 2007) resta a Rambler.

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