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Il naufragio del Nina Pope, lo skipper affonda con la barca nel Sud Atlantico

Cape Town– Naufragio nel sud Atlantico per un Grand Soleil 54 con bandiera svizzera, il Nina Pope, che lo scorso 14 marzo ha causato la morte del suo skipper di 72 anni. Lo yacht era impegnato in una traversata da Rio de Janeiro a Cape Town con lo skipper e due membri d’equipaggio paganti, un brasiliano e uno svizzero-americano, che sono riusciti a salvarsi grazie alle azioni intraprese dallo skipper prima della sua scomparsa.

Foto SAMSA

Dopo una sosta a Tristan da Cunha, lo skipper aveva deciso di proseguire in mare aperto (Tristan non ha porto praticabile o ancoraggi ridossati) nonostante gli avvisi di burrasca. Il Nina Pope ha subito una grave via d’acqua forse a causa della collisione con un container galleggiante. Lo skipper ha cercato di mantenere il galleggiamento della barca in condizioni di venti fino a 50 nodi e onde di otto metri, fino a che la situazione è peggiorata ed è stato deciso di abbandonare lo scafo ormai prossimo a naufragare.

Lo skipper è riuscito a lanciare una distress call e far salire i due ospiti paganti sulla zattera di salvataggio ma è purtroppo rimasto vincolato alla barca ed è affondato con lo scafo a 1.300 miglia a ovest di Cape Town.

I due naufraghi sono stati poi salvati dal mercantile Front Pollux, allertato da SAMSA South Africa, arrivato poi a Cape Town il 19 marzo.

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