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Star in Oceano: Noseda è partito, dopo un giorno di Atlantico tutto bene a sud di El Hierro. Rotta sulle Bahamas

Tenerife– Prosegue bene la navigazione di Dario Noseda con la sua Star arancione in formato “oceanico”. Partito sabato mattina dal Real Club Nautico di Tenerife, l’appassionato starista del Lago di Como sta navigando domenica sera a sud del Hierro, l’ultima delle isole Canarie verso ovest. Buona la sua media, sui 5 nodi e mezzo. Come noto, il destino di Noseda è Nassau, alle Bahamas, dove la Star sarà attesa ai primi di dicembre dalla flotta della Star Sailors League.

La Star in Oceano di Dario Noseda pronta per la partenza al RCN de Tenerife

Noseda e la sua Star in Oceano sopo partiti ieri alle 10:48CET. Mai nessuno prim ha tentato la traversata atlantica con lo scafo di una Star. Per seguirlo basta indicare il nome della barca Pa2sh sul sito marinetraffic.com dove comparirà la sua posizione AIS, con rotta e velocità.

La posizione di Noseda alle 17CET di domenica 12 novembre

Noseda dovrà scendere abbastanza in latitudine prima di dirigere verso ovest a causa di una vasta area di alta pressione, con pochissmo vento, ch si trova attualmente a ovest sud ovest delle Canarie.

La traversata durerà circa 25-30 giorni, le miglia da percorrere sono 3250. Per questa impresa la barca è stata ovviamente preparata apportando alcune modifiche all’armo e internamente allo scafo, visto che sarebbe astato impensabile affrontare l’Atlantico con una Star one design con albero superflessibile e volanti strutturali.
Seppur le linee d’acqua siano rimaste invariate, all’interno dello scafo sono stati posti dei rinforzi, oltre a compartimenti stagni che sono stati riempiti con bottiglie di plastica vuote e sigillate, per rendere lo scafo inaffondabile e resistente ad eventuali urti. Per la scelta della collocazione dei rinforzi fondamentale è stato l’apporto di Andrea Folli, che costruì la barca nel
1989.

Il video della partenza:

A differenza della classica Star, si è scelto di adottare un albero appoggiato in coperta e più corto di circa 1 metro che ha preso forma grazie all’aiuto di Massimo Tagliaferri (Emmetispars).
Rivoluzionato il sistema delle volanti e crocette e adottato il paterazzo, per rendere più sicuro e stabile tutto il rigging.

Le vele randa e fiocco sono state realizzare in CDX, tessuto laminato molto resistente, altra novità rispetto al classico piano velico è il Code Zero, che permetterà di poggiare nelle andature portanti che saranno quelle in qui si navigherà per la maggior parte del percorso.
Le vele di prua sono state dotate di avvolgitori RLG EVO di Bamar, permettendo una facile regolazione e gestione delle vele dal pozzetto.

Per affrontare il lungo periodo di navigazione la barca è stata dotata di strumentazione elettronica Raymarine, è stato adottato il nuovo sistema di autopilota EVOLUTION, l’energia necessaria al funzionamento dell’elettronica è garantita da 2 pannelli solari di Fly Solartech Solution, che in meno di 1 mq garantiscono la fornitura di 140 Watt.

Dario Noseda poco prima della partenza

La sicurezza personale sarà garantita dal Deckvest 5D di Spinlock, dal sistema EPIRB per il quale di ringrazia Osculati e dalla zattera Arimar, oltre alle obbligatorie dotazioni di bordo. L’abbigliamento tecnico studiato appositamente per questa impresa insieme a professionisti del settore.

Dario Noseda “vivrà” in un abitacolo ricavato in parte del pozzetto, ridotto rispetto l’originale, uno spazio poco più grande di 2 mq per un altezza di circa 80 cm nel punto più alto, come essere in una tenda canadese da 1, ma un po’ più bassa.
Per mantenersi in forze si è scelto di adottare cibi pronti che sono stati testati nelle ultimi missioni spaziali, un menù spaziale per un terreste in acqua salata. Oltre a questo Dario avrà a disposizione legumi, frutta secca e una scorta d’acqua in bottiglia.

Per seguirlo:

starinoceano.com
https://www.facebook.com/starinoceano/

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