Featured

Le americane perse e ritrovate in Pacifico… navigando nei Fake

Honolulu, USA- Ricordate la storia delle due americane “ritrovate” dalla US Navy a sud est del Giappone dopo cinque supposti mesi di peripezie nel Pacifico? Beh, difficile non averne sentito parlare, visto che della storia si sono occupati tutti i media internazionali, TG italiani compresi.

Ebbene, come era prevedibile, la storia dimostra ancora una volta quanto nell’era della comunicazione globale senza controllo, le Fake News abbiamo vita facile. Le incongruenze, i dettagli tecnici, le invenzioni di sana pianta, come quella dell’autocostruzione del 45 piedi Sea Nymph, la barca su cui Jennifer Appel, 48 anni texana trapiantata alle Hawaii, e Tasha Fuiava, 27 anni originaria delle Samoa americane, avrebbero compiuto la loro odissea, sono subito crollate alle prime verifiche. La giovane Tasha aveva conosciuto la Appel appena un paio di giorni prima dell’ipotetica crociera verso Tahiti e non aveva mai navigato prima.

Della vicenda se ne è occupato a fondo il Daily Mail, che ha ricopstruito il passato della Appel, descritta come velista di scarsissima abilità e soprattutto “dominatrice donna-cougar” dedita a un’avviata carriera nel settore del “bondage e sadomaso”, con tanto di foto piccanti. Nel curriculkum velico della Appel anche un naufragio, occorso nel 2012 alla sua prima barca, il FSOW, finita a scogli alle Hawaii. Sorvoliamo sui dettagli e linkiamo l’articolo del Daily Mail per gli interessati. Da non sottovalutare anche l’imbarazzo che le rivelazioni stanno avendo nella US Navy.

Il FSOW a scogli alle Hawaii nel gennaio 2012

Dal punto di vista velico, sono state smentite le “tempeste” che le avrebbero portare fuori rotta ed è stato appurato che le due non sono state capaci di azionare l’Epirb che in breve avrebbe dato la loro posizione. Cosa hanno fatto, quindi, le due amiche nei cinque mesi dal maggio all’ottobre 2017? Onestamente ci importa poco, fatti loro, e i curiosi delle storie acchiappaclick possono attendere il libro che le due hanno già annunciato di voler scrivere… Cosa non si fa per un po’ di pubblicità nell’era dei Social. E la parte subdola è che, a giudicare dalla copertura media ricevuta, la cosa funziona…

Articoli Correlati

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *